DARK AGES 2

CAPITOLO 1

RINASCITA

C'era una landa desolata,grigia,secca,piena di rocce e scheletri,

Il cielo era sempre grigio e nuvoloso,con poca luce.

C'erano montagne appuntite,storte e devastazione ovunque.

Su un dosso c'era Anubi che era seduto.

Aveva la pelle grigia,rugosa e pallida.

La testa era simile ad uno scheletro di sciacallo,con gli occhi rossi,e tutta la dentatura scoperta,in quanto non aveva labbra e gli zigomi scheletrici erano visibili.

Aveva orecchie molto lunghe e appuntite,simili a quelle di uno sciacallo,ma con strappi e buchi.

Il collo era lungo e largo.

Il petto aveva due linee verticali d'oro sulla parte destra del petto e della pancia.

C'erano due linee orizzontali d'oro che partivano da quelle sul petto.

All'altezza della vita aveva un gonnellino viola,con la parte iniziale d'oro e un panno d'oro verticale davanti che arrivava fino alla fine del gonnellino.

Aveva anche tre linee curve d'oro sul gonnellino che era strappato.

Le gambe erano piene di linee d'oro e i piedi avevano unghie appuntite e lunghe.

Le mani avevano delle unghie lunghe e appuntite.

Guardava una valle sterminata.

C'erano anime di egiziani dannati che girovagavano.

C'era anche il dio Set.

Aveva un volto canino,scheletrico fatto d'oro e metallo nero.

Il muso era affusolato e appuntito.

Aveva delle lunghe orecchie d'oro,appuntite e lunghe.

Il naso era assente e i denti erano d'oro.

Non aveva labbra.

I canini erano lunghissimi.

Gli occhi erano allungati ed emanavano energia rossa.

C'erano due placche intorno al collo e un medaglione rotondo d'oro.

I lati del muso e dietro gli occhi erano neri.

Le spalle e le braccia erano nere,c'erano due placche d'oro sulle spalle,due bracciali sui bicipiti e linee dorate sull'avambraccio.

Un altro bracciale d'oro era sui polsi.

Il petto e la pancia erano neri,ma c'erano linee dorate ondulate,sul petto,pancia e fianchi.

Le gambe erano nere,ma era pieno di linee d'oro,le ginocchia erano d'oro,poi c'erano altre linee d'oro anche sui piedi.

Nella mani destra aveva un'asta nera,con delle linee d'oro al centro e alle estremità.

All'estremità superiore c'era una punta curva.

Set era seduto e giocava con un anima.

A terra c'erano due linee teschi.

"Cosa?"disse Seth "Due teschi coricati."

L'anima rise "Ho vinto io.

Non prendertela."

"Ehi,Anubi,perché non giochi anche tu?"disse Set "Potresti farci compagnia ogni tanto."

"No."disse Anubi "Non mi va."

Sulla capitale del Giappone c'era un ragazzo americano che aveva i capelli neri,un costume aderente rosso,un cerchio giallo al centro del petto,una "S"nera,un mantello nero e degli stivali e dei bracciali neri.

Afferrò al volo un aereo e lo posò a terra,impedendo che cadesse.

Poco dopo quel ragazzo era a scuola.

Ascoltava due ragazze.

"Senza fare nulla,mi è saltato addosso come un matto."disse la prima.

"Ma no..."disse la seconda.

"Turner?"disse l'insegnate "A cosa stavi pensando?

Traduci il brano che ho appena finito di leggere."

Lui si alzò e tradusse il brano "Segui bene gli insegnamenti di Dio,in tal modo il mare sarà generoso di frutti e non vi sarà mai burrasca."

Turner camminava per la città e sentiva la radio "Alle undici di questa mattina,in un appartamento di yokoama,nella prefettura di Kanagawa,è stato rinvenuto in un lago di sangue,il cadavere di un uomo di 23 anni.

La polizia sta indagando."

Turner aveva un libro e stava leggendo.

Arrivò nel centro della città,dove c'era un grande video su un grattacielo che prava di un killer catturato.

"Anche con i miei poteri,non posso essere ovunque."penso Turner "Ogni giorno le solite storie.

Sempre le stesse notizie.

Neanche gli Avengers sono sufficienti per cambiare le cose radicalmente."

"Ma che tristezza."disse Anubi seduto su una roccia "Nessuna anima giunge da me da millenni."

"Questo mondo..."disse Turner.

"...fa schifo."disse Anubi.

Il giorno dopo era di nuovo a scuola.

Guardava fuori dalla finestra e vedeva un quaderno nero con su scritto in inglese "Death Note."che cadeva sul prato da cielo.

A ricreazione Turner andò a prenderlo leggendo mentalmente "Quaderno della morte."

Lo aprì e vide delle regole "Come usarlo.

L'umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno,morirà."

Il ragazzo lo posò a terra pensando "Che idiozia."

Si allontanò pensando "Roba da matti.

Ma che sciocchezza.

Sarà come la storia delle lettere porta sfortuna.

L'umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà..."

Turner si fermò e guardò dietro di se,poi una volta uscito da scuola camminò per la città portando il quaderno nella borsa e pensando "Ma che diavolo mi salta in mente?"

Tornato a casa si mise ad osservare le regole del quaderno dentro la sua camera e lesse nella mente"Affinché il quaderno abbia effetto occorre avere in mente il volto della persona di cui si scrive il nome.

In tal modo si evita di colpire eventuali omonimi.

Se vengono indicate le cause della morte,questa avverrà nel modo prestabilito,se non si indicano le cause,le vittime moriranno di arresto cardiaco.

Dopo aver indicato le cause della morte,si hanno 6 minuti e 40 secondi per scrivere eventuali dettagli."

Lui indossò il costume "Questo vuol dire che si può anche scegliere tra una morte rapida e una lenta agonia."

Turner andò sul balcone "Se non altro direi che come scherzo è elaborato.

Si scrive il nome e la persona muore.

Si certo."

Lui spiccò il volo.

Al tramonto tornò e si rimise i vestiti.

Lui aprì il quaderno e prese una penna "Un momento…

E se invece morisse davvero?

Diventerei un assassino.

Figuriamoci.

È impossibile."

Vide un notiziario nel piccolo televisore che aveva in camera "Un rapitore sta tenendo in ostaggio un insegnate e diversi bambini all'interno di una scuola materna.

Prima di questo ha causato sei vittime in strada."

Mostrarono la foto e il nome.

Light scrisse il nome.

Passarono 40 secondi.

"Lo sapevo,non succede nulla."disse lui che si alzò,ma vide che gli ostaggi stavano uscendo e che i poliziotti entravano.

Dissero che il rapinatore era morto di arresto cardiaco.

"Un arresto cardiaco."penso Turner "No…

Non può essere.

Sarà stata una coincidenza."

La madre lo chiamò "Light.

Sono quasi le 6.30.

Ti sei dimenticato della lezione."

"No,mi sto preparando."disse Light che mise il quaderno dentro la borsa "E se funzionasse davvero?

Devo assolutamente fare un'altra prova.

In questo caso la vittima dovrà essere un criminale,ma non uno conosciuto."

Light andò nella scuola,anche se ormai il sole non c'era più e si mise seduto"Altrimenti la sua morte verrebbe tenuta nascosta per un po'.

Io ho bisogno di riscontri diretti."

Light vide due bulli che molestavano un ragazzo per dei soldi e pensò "E se provassi a farli fuori?

No,meglio evitate di uccidere qualcuno vicino a me.

O forse non dovrei farmi tanti problemi,tanto se un paio di parassiti come questi schiattano,non importerebbe a nessuno."

Dopo la fine delle lezioni Light iniziò a camminare pensando "Accidenti.

In effetti basta guardarsi un po' intorno per trovare gente che sarebbe meglio eliminare per il bende della società."

Una ragazza con i capelli neri stava camminando quando due in motocicletta si fermarono uno da una parte ed uno dall'altra,davanti al centro commerciale dove c'era Light.

"Ehi!"disse uno di loro "Ti va di divertirti con noi?"

"Bravo Tako."disse l'altro "Guarda che bel pezzo di ragazza hai trovato!"

"No,grazie."disse lei.

Tako la afferrò e gli mise una spranga intorno al collo,gli altri provarono a spogliarla.

Lui scrisse il nome sul quaderno.

La ragazza fuggì,Tako la inseguì con la moto e fu investito da un camion.

"Allora funziona."pensò Light "Funziona davvero."

Anubi si era alzato "Bene,bene.

Mi sa che è ora di andare.

Sono passati cinque giorni.

Bene,bene.

Mi sa che è ora di andare."

"Ovunque tu vada è sempre meglio che questo mortorio."disse Set.

"Ho perso il mio quaderno."disse Anubi.

"Scusa,Anubi,ma non eri riuscito ad averne un altro all'insaputa di Rà?"disse Set "Non dirmi che li hai persi tutti e 2.

Almeno sai dove si trova?"

"Sulla Terra."disse Anubi che scese in un immenso pozzo grigio con catene che pendevano.

Nel pozzo c'era una scala serpentiforme lunghissima.

Il pozzo era largo sessante metri.

Anubi arrivò sul fondo e vide che c'era una spaccatura sul terreno e dentro c'era un tunnel di luce.

Ci volò dentro ed apparve sui cieli di Tokyo mentre pioveva.

La casa di Light era una villetta a due piani.

La madre aprì la porta.

Era una donna americana con i capelli neri a mezzo collo,la maglietta viola e la gonna grigia "Ben tornato.

Hai fatto presto."

"Già."disse Light "Eccomi a casa,mamma.

Ecco i risultati della prova nazionale."

Lui prese dei fogli dalla borsa.

"Sbrigati,sono curiosa."disse la madre.

"Ecco qua."disse lui che le diede i fogli.

"Incredibile!"disse la madre "Sei di nuovo primo.

Ti sei dato da fare,eh?"

"Si,ho applicato la legge di A.I.C."disse Light.

La madre si fece una risata.

"Adesso devo studiare."disse Light che salì in camera al piano di sopra.

"Ok."disse la madre.

Light si chiuse in camera e prese il quaderno ridendo,mentre fuori pioveva.

"Vedo che ti piace."disse Anubi.

Light urlò e cadde a terra.

"Perché ti sorprendi così tanto?"disse Anubi "Ciao.

Io sono Anubi,dio dell'oltretomba egizio.

Ho perso io quel quaderno.

Dal tuo atteggiamento,devo dedurre che ormai hai capito che non si tratta di un semplice quaderno."

Gli occhi di Light erano illuminati di luce rossa,poi tornarono normali e lui si alzò.

"Anubi."disse Light "Non sono affatto sorpreso.

Ti stavo aspettando.

Non avevo alcun dubbio sull'autenticità del quaderno del dio dei defunti,ma ora potrò agire con più convinzione."

"Capisco."disse Anubi "Bene.

Ma sai sono io ad essere sorpreso.

Ne ho sentite tante di storie su quaderni della morte,ma che io sappia...nessuno aveva ucciso tanta gente in solo cinque giorni.

Una persona normale inorridirebbe al solo pensiero."

Light si sedette "Sono pronto ad accettarne le conseguenze.

Ho usato consapevolmente il quaderno di un dio della morte e ora tu sei venuto a trovarmi.

Che ne sarà di me?

Ti prenderai la mia anima?"

"No."disse Anubi "Ma sappi che quando verrà il tuo giorno scriverò il tuo nome sul mio quaderno e tu verrai nell'aldilà egizio.

Tutto qui.

Ne riparleremo quando sarai morto."

La madre bussò alla porta "Light."

Lui aprì "Che c'è?"

"Ti ho portato delle mele."disse la donna "Sono un regalo della nostra vicina.

Ma che cosa ci fai così al buio?

Ti rovinerai la vista."

"Come è possibile?"pensò Light "Mia madre non riesce a vederlo..."

La madre se ne andò e Light chiuse la porta.

"Devi sapere che in origine,quello era il mio quaderno."disse Anubi "Adesso però lo stai usando tu.

Quindi soltanto tu puoi udire la mia voce."

Anubi prese una mela dalla cesta "Quel quaderno è il nostro vincolo.

Ciò che lega il mortale Light al dio della morte Anubi."

Anubi mangiò la mela "Buona."

Il dio iniziò a mangiarsi le mele.

"Allora,lascia che ti chieda un'altra cosa."disse Light "Perché hai scelto proprio me?"

"Oh..."disse Anubi "Le mele del mondo umano sono squisite.

Non ti ho scelto io.

Io ho solo lasciato cadere il quaderno dal mio reame.

Pensavi che ti avessi selezionato perché sei più furbo degli altri.

Sbagliato.

Il caso ha voluto che cadesse sulla Terra e che tu lo raccogliessi.

Tutto qua.

E ho scritto le istruzioni in inglese,perché è la lingua più usata nel vostro mondo."

"Non vorrai farmi credere che ti è caduto per sbaglio,vero?"disse Light.

"Vuoi sapere perché l'ho fatto?"disse Anubi "Perché nel mio reame non giunge più un anima da moltissimo tempo.

Mi annoiavo."

"Perché ti annoiavi?!"disse Light.

"Il fatto è che dall'antichità ho molte tempo libero."disse Anubi "Me ne sto tutto il giorno a sonnecchiare e a giocare.

E quando uno di noi si mette a scrivere qualche nome sulle pergamene,gli altri lo prendono in giro chiedendogli a che serve,dato che nessuno di noi può realmente morire.

E ti assicuro che non è per niente divertente uccidere qualcuno del mondo umano standosene li.

Così ho pensato che sarebbe stato più divertente scendere sulla Terra.

Comunque hai scritto parecchi nomi."

Anubi lesse il quaderno "Perché solo per quel tipo che si è schiantato sul camion hai indicato la causa?"

"Perché se non scrivi la causa,muoiono tutti di arresto cardiaco."disse Light "È proprio questo il vantaggio principale del quaderno.

Ho già scritto il nome di tutti i più grandi criminali e ora sto abbassando il tiro un po' alla volta."

"E con questo che vuoi dire?"disse Anubi

"Che persino uno stupido si accorgerebbe che c'è qualcuno che sta facendo strage di criminali."disse Light "E io voglio che il mondo intero sappia della mia esistenza.

Voglio che sappiano che c'è qualcuno che amministra la giustizia."

"Si,d'accordo."disse Anubi "Ma quello che non capisco è dove vuoi arrivare.

Perché fai una cosa del genere?"

Light guardava fuori dalla finestra "Il fatto è che pure io mi annoiavo.

All'inizio ero scettico,ma in quel quaderno c'è un potere che chiunque vorrebbe avere una volta nella vita."

I criminali iniziarono a morire di arresto cardiaco,cadendo dai palazzi,o schiantandosi nel caso si trovassero in macchina.

"Per ripulire la Terra,per prima cosa ho scritto i nomi dei criminali peggiori."disse Light "Adesso non nuoceranno a nessuno.

E poi toglierò gli immorali e chi infastidisce il prossimo.

Sono sicuro che il mondo diverrà un posto migliore.

Ed alla fine creerò un mondo popolato solo da chi ritengo persone serie e di buon cuore."

"Ma alla fine l'unico malvagio sarai tu."disse Anubi.

"Io sono uno studente modello."disse Light "Il migliore del Giappone.

E presto...diventerò il dio del nuovo ordine mondiale."

"Ero sicuro che gli umani...fossero uno spasso."pensò Anubi.