CAPITOLO 3

SCAMBIO

Ormai era notte sulla città.

Nel palazzo dove c'era la polizia giapponese c'era l'uomo americano con i baffi che parlava."Iniziamo con le informazioni dai civili."

Un agente si alzò.

Erano tutti vestiti in giacca e cravatta.

"Fin'ora abbiamo ricevuto 3029 telefonate riguardanti questo caso."disse l'agente "Anche se per la maggior parte si trattava di curiosi.

Più 14 persone che dicevano di conoscere Kira o di averlo avvistato.

Abbiamo preso nota di ogni telefonata,ma non abbiamo riscontrato traccia di veridicità.

Infine abbiamo 21 casi di individui che sostengono di essere Kira.

Per non scartare nessuna possibilità abbiamo pensato di mettere tutto a verbale e poi archiviare."

"Passiamo ora alle vittime."disse l'uomo con i baffi.

Un altro si alzò "Si.

Abbiamo verificato che tutti i decessi per arresto cardiaco,chiaramente imputabili a Kira,sono criminali sui quali è possibile ottenere tutte le informazioni in Giappone.

In oltre...ho qui le stime degli orari dei decessi espressamente richieste da L."

Nell'ultimo banco c'era Watari con il computer che aveva l'immagine bianca con la lettera L.

"Il 68% è avvenuto tra le 16 e le 2 di notte."disse l'uomo "Con una più alta concentrazione tra le 20 e la mezza notte.

I decessi,avvenuti il sabato,la domenica e i giorni festivi vanno dalle 11 del mattino fino a tarda sera."

"È un'informazione davvero interessante."disse L "Stando agli orari dei decessi,ritengo possibile che l'assassino sia uno studente.

Ma c'è dell'altro.

Poiché uccide solo criminali,deduco che l'assassino agisca secondo un proprio senso della giustizia.

È possibile che voglia imporsi come una specie di divinità.

Non ho dubbi che si tratti di una persona dalla mentalità infantile.

Ma le mie sono soltanto ipotesi.

Quindi non fissatevi davvero sull'idea che l'assassino sia uno studente.

Ma dobbiamo valutare diverse possibilità,affinché possiamo avvicinarci alla cattura di Kira.

Prego continuate pure con le vostre relazioni."

"Si,certo."disse quello con i baffi "A qualcuno è venuto in mente dell'altro?"

Il collega giovane alzò la mano "Ah...si."

"Di pure,Matsuda."disse l'uomo.

L'altro si alzò "Beh,con questo non intendo assolutamente appoggiare Kira,ma...ho notato che al livello mondiale il numero dei crimini è decisamente diminuito."

"Beh,c'era da aspettarselo visto come stanno le cose."disse l'ispettore con i baffi.

"Grazie della collaborazione."disse L "Questo è un altro passo verso la cattura del colpevole.

Ora,avrei un'altra richiesta da farvi.

Mi rivolgo alle squadre che si occupano delle indagini sulle vittime tramite notiziari e Web.

Vorrei che controllaste di nuovo le notizie che sono state pubblicate sulle vittime prima che fossero uccise da Kira.

Vorrei sapere se erano state rese pubbliche foto o volti dei criminali."

L'ispettore con i baffi era in corridoio e l'altro andò a prendergli da bere.

"Capo,le ho portato un caffè,mi sembra un po' stanco."disse Matsuda.

"Ah,grazie."disse l'uomo che prese il bicchiere"È quello che ci vuole.

Ho passato tutta la notte a lavorare."

"Per quanto riguarda il mio intervento di prima,mi spiace,forse ho sbagliato a dirlo."disse lui.

"Che ti viene in mente?"disse quello con i baffi "Se ritieni che sia una cosa vera devi dirla."

Anubi era seduto sul letto,mentre Light faceva i compiti alla sorella.

"Che bravo che sei,Light!"disse la sorella.

"Mi domando se tu sia riuscita a capire?"disse Light.

"Eh?"disse lei "Beh,più o meno."

Suono il campanello di casa.

"Oh,questo dev'essere papà."disse la sorella,mentre la madre apriva la porta.

"Ha fatto presto oggi."disse lei uscendo.

"Però,almeno l'ultimo problema prova a risolverlo da sola."disse Light.

"Dopo cena,ok?"disse al sorella.

"Non cambia mai."disse Light.

"Devi sentirti piuttosto tranquillo se dai una mano a tua sorella."disse Anubi.

"Certamente."disse Light"Perché in fondo so di avere un buon margine di vantaggio,anche se ora è entrata in azione la polizia."

Lui andò a salutare in padre che era proprio l'ispettore con i baffi.

"Ciao,papà."disse Light.

"Ciao,Light."disse il padre.

Andarono a cena e mangiarono.

Anubi era dietro di loro e li guardava.

"E dimmi,come procedono gli studi?"disse il padre.

"Beh,non c'è male."disse Light.

"Il mio mitico fratello è come sempre il miglior studente del Giappone."disse la sorella.

"E anche il mio mitico figliolo."disse la madre.

"Papà,mi sembri stanco?"disse Light.

"Si,non posso dirvi i particolari,ma sto lavorando ad un caso piuttosto difficile."disse il padre.

Poco dopo Light era in camera sua al computer.

"Ora capisco."disse Anubi seduto sul letto "Ecco qual'era il vantaggio di cui parlavi.

Tuo padre è nella polizia,non è vero Light?"

"Esatto."disse Light "Dal computer dovrei accedere a quello di mio padre senza lasciare traccia.

Per poter tenere la situazione sotto controllo."

Scaricò il contenuto del computer sul suo e pensò "Ci siamo."

"La polizia sospetta già che il responsabile sia uno studente."disse Light.

Anubi rise "È un bel guaio,eh?"

"Se entro 40 secondi dopo aver scritto il nome vengono indicate anche le cause della morte,questa avverrà nella maniera stabilita.

Ma se non vengono specificate le vittime moriranno per arresto cardiaco.

Dopo averle specificate si hanno 6 minuti e 40 secondi per segnalare eventuali dettagli."

"Esatto."disse Anubi "E con questo?"

"In pratica se scrivo arresto cardiaco posso indicare le varie condizioni del decesso."disse Light "Oppure l'orario esatto di quando a verrà.

Sta a vedere Anubi.

Forse questo ti divertirà ancora di più."

Il giorno dopo si recava scuola e contemporaneamente morivano molti carcerati.

Il padre di Light si alzò dalla scrivania "Che cosa?

Ieri ci sono state,altre 23 vittime per arresto cardiaco!?"

"Si."disse un collega.

"Anche ieri ci sono state altre 23 vittime per arresto cardiaco."disse l'ispettore con i baffi "E tutte a distanza di un'ora l'una dall'altra."

"In oltre c'è da aggiungere che sono avvenute in due giorni feriali di fila."disse un altro.

"Esatto."disse un secondo "E questo metterebbe in dubbio la pista dello studente."

"Qualsiasi studente potrebbe non andare a lezione per un paio di giorni."disse un terzo.

"Siete fuori strada."disse L dal computer "È vero che l'ipotesi dello studente si fa meno probabile,ma...non è questo che Kira ha voluto mostrarci.

Perché uccidere dei criminali dietro le sbarre a distanza di un'ora,così da farci venire subito a conoscenza delle morti?"

Ciò che Kira sta dicendo è che può decidere l'ora del decesso a suo piacimento."

L pensò "È molto strano.

Esprimo il sospetto che Kira sia uno studente e subito si verificano omicidi che mettono in discussione la mia teoria.

Sarà un caso?

No.

Il tempismo con cui è avvenuto è perfetto.

Questa è chiaramente una sfida."

Light camminava per strada con Anubi accanto.

"Scommetto che ora L non saprà più dove sbattere la testa."disse Light "Ho conservato una cinquantina di criminali perché mi tornassero utili in più occasioni.

A questo punto L,avrà iniziato a sospettare di coloro che hanno a che fare con la polizia."

L pensava "Kira ha un modo per sottrarre informazioni alla polizia.

Non posso ignorare questo fatto.

Ma quale sarà il suo vero obbiettivo?

Cosa sta cercando di ottenere?"

"Io però non ti capisco."disse Anubi "Elimini la pista dello studente,ma lasci intendere che hai conoscenze con la polizia.

Così peggiori la situazione."

"L'ho fatto solo per far uscire L allo scoperto e poterlo uccidere."disse Light.

"Che vuoi dire con questo?"disse Anubi.

"Devi sapere che nella società umana,solo una ristretta cerchia di persone si fida del prossimo."disse Light "E questo vale anche per la polizia.

Quindi tra poliziotti ed L.

Sin dall'inizio non c'è mai stata fiducia tra di loro.

D'altra parte come puoi fidarti di uno di cui non conosci nel il volto ne il nome?

Ora che L sa che ho sottratto informazioni alla polizia,senza il minimo dubbio cercherà di trovare il filo che conduce loro a me.

A questo gli agenti non resteranno di certo con le mani in mano.

In superficie collaboreranno per catturarmi,ma sotto sotto L indagherà su di loro e loro su di lui.

Quindi non sarò io a scovare L,sarà a polizia a trovarlo.

E a questo punto sarò io stesso ad eliminarlo."

Il padre di Light era in ufficio e davanti a lui c'erano tre uomini che avevano messo sul tavolo tre lettere.

"E queste che sono?"disse l'uomo.

"Richieste di dimissioni."disse l'uomo al centro "Come può vedere le chiediamo di affidarci un altro caso."

"Ma...ma per quale motivo?"disse il padre di Light.

"E ce lo chiede?"disse l'uomo "Perché ci teniamo alle nostre vite.

Secondo il ragionamento di L,Kira può uccidere a distanza mediante una specie di potere paranormale,no?"

"Se io fossi Kira,per prima cosa toglierei di mezzo chi sta cercando di catturarmi."disse il terzo.

"Perché la cattura significherebbe una condanna morte."disse il primo.

"Si ricordi di quella volta che,con una messa in scena,L sfidò Kira in tv,invitandolo ad ucciderlo."disse il secondo.

L non si fa vedere e nessuno conosce il suo nome.

Qualche giorno fa,L ci ordinò di indagare sulle notizie uscite in Giappone,a proposito delle vittime Kira.

Volevano si scoprisse se erano state distribuite foto dei criminali prima di essere uccisi.

E aveva visto giusto.

Nei notiziari erano stai mostrati i volti delle vittime.

Il punto è che,a differenza di qualcuno,noi indaghiamo con un distintivo con tanto di nome e foto,non ce ne rimaniamo nell'ombra.

Siamo allo scoperto,quindi sarebbe plausibile le prima o poi Kira ci facesse fuori.

Quindi chiediamo di essere trasferiti in un altra squadra."

I tre se ne andarono.

Il padre di Light si alzò "Ehi,voi!

Aspettate.

Tornate qui."

I tre uscirono.

Anubi era nella classe di Light e si alzò in piedi.

Andò verso la finestra.

Era notte fuori e vide un uomo che spiava Light da un vicolo.

"Gli agenti del F.B.I. stanno indagando su coloro che hanno legami con la polizia."disse Watari.

"E che sono presenti su questa lista?"disse L.

"Esatto."disse Watari.

"Soltanto tra gli agenti 141 persone hanno accesso alle informazioni del quartier generale."pensò L "Ma tra di loro o tra le loro conoscenze..."

L lasciò cadere i fogli.

"Light,posso parlarti un attimo?"disse Anubi mentre Light camminava verso casa.

"Ti ho detto di parlarmi il meno possibile mentre siamo fuori."disse Light.

"Come vuoi."disse Anubi "Allora parlerò solo io.

Devi sapere che io non ho nulla contro di te,anzi mi sento fortunato che il quaderno sia stato raccolto da una persona come te,perché io devo gironzolarti intorno fino alla tua morte o alla fine del quaderno.

Quindi non sto dalla tua parte ne tanto meno da quella di L,quindi continuerò a non fare commenti su quello che stai facendo,che sia giusto o sbagliato,ma vorrei dirti una cosa come tuo coinquilino.

C'è un tipo che da un po' di tempo ti sta pedinando."

Light si fermò,poi riprese a camminare"La cosa si fa seria."

"Il fatto che io debba starti alle spalle mi fa sentire costantemente osservato."disse Anubi.

Light entrò nella stanza,guardò dalle finestre e pensò"Chi diavolo sarà?

Deve avere una bella lista se sta indagando su tutti gli agenti.

Se pure fossero 50,al momento non dovrebbero sospettare di me.

AI loro occhi dovrei apparire come un semplice studente.

Però con il passare dei mesi,potrebbero anche nascere dei sospetti nei miei confronti.

Intanto devo scoprire il nome del mio pedinatore.

E una volta scoperto,potrò sistemare tutto."

"Ehi,Light."disse Anubi "Ora ti spiego una cosa interessante.

Tra un dio della morte e un umano con il quaderno o la pergamena ci sono due differenze fondamentali.

Sai perché scriviamo i nomi della gente sul loro quaderno?

Indovina un po'."

"Non ne ho idea."disse Light che si sedette.

"Perché gli dei della morte accrescono il loro potere togliendo anni di vita agli uomini."disse Anubi "Se qualcuno morisse a 40 anni e avesse dovuto viverne 60 avremmo una differenza di 20 anni e quindi una potenza incrementata,in più per i 20 anni l'anima sarebbe stata sotto il nostro controllo e non avrebbe potuto andare nel dopo vita,qualunque esso fosse.

Gli uomini non possono farlo,ma se cancelli un nome riporti in vita il morto."

"Interessante."disse Light.

"Ma forse tu troverai ancora più interessante la seconda differenza."disse Anubi"Non si tratta di allungarti la vita.

Ben si di accorciartela.

Uno di noi può vedere il nome di una persona soltanto guardandola in faccia.

Gli occhi del dio della morte rivelano nome e durata di vita di chiunque.

In cambio chiedo metà della tua vita,così passerai quel numero di anni a servirmi una volta morto.

Naturalmente sul tempo che ti resta da vivere tengo la bocca chiusa.

Grazie a questa facoltà non c'è bisogno di scoprire il nome."

"Se io lo facessi,mi basterebbe guardare negli occhi una persona per sapere come si chiama."disse Light "E usare in quaderno diventerebbe molto più semplice,vero?"

"Allora che ne pensi?"disse Anubi.

"Beh..."disse Light.