REVOLVER JAKE

Tombstone, Arizona 1881 la città era dominata da due fazioni gli Earp, Morgan,Virgil e Wyatt tre sceriffi e la banda dei Clanton, Ike Clanton, Tom e Frank McLaury, Billy Clainton e Billy Claiborne e Jhonny Ringo. Il saloon della città era molto frequentato soprattutto da Ike e la sua banda.

Entrò un uomo si avvicinò al bancone chiedendo da bere "Whisky"

Il barman lo riconobbe e senza dire nulla riempì il bicchiere, lo mandò giù tutto di fiato "Lascia la bottiglia". Prese la bottiglia e il bicchiere accomodandosi al tavolo più isolato , il suo bianco cappello copriva gli occhi. Tirò fuori un sigaro dal taschino della giacca lo potrò tra i denti, prese un fiammifero strisciandolo sulla suola dello stivale per poi accenderlo. La luce della fiamma illuminò gli occhi verdi dell'uomo. Dalla porta entrò un brutto soggetto lo chiamavano Lucky Joe era già alticcio quando arrivò, aveva un conto in sospeso con l'uomo misterioso. Si alzò tranquillamente dal suo posto, si avvicinò al bancone riconsegnando la bottiglia. Alzò il cappello ringraziando il barman "Grazie Charlie".

"Non fare un passo! Jake" teneva la mano sulla fondina

Con fermezza li rispose"Che vuoi fare Joe?! Non credo che ti convenga"

"Ahahaha, sei ancora arrabbiato per quelle vacche?!"Lucky Joe lo provocò di proposito, Jake estrasse la pistola più veloce uccidendolo sul colpo "Nessuno tocca la mia mandria!. Charlie questi sono in più per i danni" lasciando giù altri soldi.

Uscì dal saloon scontrando la sua spalla con quella di Ike che appena lo vide ridacchiando maleficamente "Ma guarda chi è tornato ….. Revolver Jake. Siete stufo della compagnia del bestiame".

Jake si voltò senza nemmeno guardarlo in faccia continuando a fumarsi il sigaro "Che vuoi Clanton? Sei uscito dalla fogna?!". Ringo infastidito dagli insulti fece un passo in avanti sfoderando la pistola, Ike lo fermò toccandogli il braccio "Fermo Ringo! lascialo perdere, vuole solo difendere il suo onore". Ringo a quel punto la rinfoderò, Jake non ribatte nemmeno sciolse il laccio che legò il cavallo lo montò e se ne andò. Cavalcò ritornando alla sua mandria dov'era atteso dai suoi uomini Acislo, Atanacio e Braulio.

"señor, la mandria è pronta per essere venduta"

Jake gli si versò del caffè nella tazza "Molto bene Acislo, prossima tappa?"

"Utah señor, ci aspettano ad Avon per la mandria, e macellarla a Clearfield"illustrò Acislo

Si versò un altro po' di caffè "Ho capito, vorrà dire che quando ritorneremo ad Avon con la carne macellata torneremo in Arizona per tornare a Guadalajara, ci meritiamo un po' di vacanza amico mio".

Gli occhi di Acislo ci illuminarono "Si torna a casa padron?"

"Si per l'appunto. Forza dillo anche agli altri".

Per la felicità riportò la bella notizia e nel silenzio si udirono i loro yuppy lanciando i sombrero al cielo, Jake mostrò il suo primo sorriso in tutta la mattinata. Intanto in città Doc Holiday era al casinò a giocare a poker tracannando bicchierini di Whisky, tra un bicchierino e l'altro tossiva la sua tubercolosi non era affatto migliorata. Alle sue orecchie venne la notizia che il suo amico Revolver Jake era tornato in città. A dire la verità uno dei pochi amici che aveva oltre gli Earp. Sul tardo pomeriggio Jake e i suoi uomini scesero in città per vendere la mandria "Ecco qua señor, la sua parte" commentò Acislo consegnando la parte di paga. Jake la prese in mano "Grazie amico, stiamo qui per due giorni il tempo per riposare poi ripartiamo alle prime luci del giorno. Andate a divertirvi."

Jake andò al casinò sapendo di trovare Doc Holiday "Non sei ancora stufo del poker?", Doc Holiday lo vide davanti a lui "E tu non sei ancora stufo di vacche?". I due amici si abbracciarono felici di rivedersi "Che bello vederti Doc! hai una brutta cera, dovresti cambiare aria perché non vai in montagna?". Doc Holiday gli sorrise sghignazzando bevendo un altro bicchiere "Mi sembra di sentir parlare Wyatt. Dai non parliamo di questo giochiamo un pò". Iniziarono una nuova mano "Ho visto Ike stamane, ci siamo scontrati diciamo" scoprì la carta, "Hanno già pestato i piedi agli Earp ed ora sono più nervosi e pericolosi. Ti manca Candida non è vero? Provi ancora vendetta lo vedo nei tuoi occhi" mormorò Doc Holiday. "Ogni giorno che passa Doc, Ike me l'ha portata via, la pagherà per questo!" poi lanciò la fish "Vedo".la partita andò avanti per molto tempo e il cielo iniziò a scurirsi.

La tensione fra gli Earp e la banda di Ike peggiorò, vollero fare di tutto per mandare via dalla città Ike e compagnia. A Tombstone non tutti odiavano Ike e la banda c'era anche chi gli amava. Lo sceriffo Behan non volle immischiarsi nelle loro faccende. Wyatt aveva già avvisato ad Ike di andarsene sia con le buone che con le cattive. Doc Holiday propose ad Wyatt un uomo in più che poteva unirsi a loro. "Wyatt, conosco una persona che potrebbe aiutarci. È un amico si chiama Revolver Jake"

"Revolver Jake?" domandò Wyatt "Ha ucciso Lucky Joe!" fece notare lui

"E con questo? Aveva un conto in sospeso con lui Wyatt. Vieni con me voglio presentartelo" ribatte Doc Holiday, lo portò da Jake.

Jake era in hotel nella sua stanza guardando la foto della sua amata Candida bevendo Whisky. Doc Holiday bussò alla porta "Apri Jake sono io Doc", Jake si alzò dal letto andando ad aprire "Prego". Doc Holiday li prese la bottiglia bevendola a canna "Caro amico, voglio presentarti lo sceriffo Wyatt Earp" Wyatt si levò il cappello allungando la mano per stringerla "Il famoso Wyatt Earp, sono Revolver Jake".

"Il caro Holiday mi ha chiesto di incontrarti, vuole convincermi che tu sia interessato ad aiutarmi". Spiegò Wyatt

Jake ridacchiò "Il caro Doc fa piani sugli altri vedo. Voglio sistemare la banda di Ike quanto te ma non credo che uccidendolo poi starò meglio". Prese la foto di Candida mostrandola a lui "Lei è Candida, Ike me l'ha portata via. Venne in Messico e rubò diverse mandrie, capitò a Guadalajara volarono proiettili colpendola per errore. Il dolore non se ne andrà mai e faccio il mandriano per questo per non pensarci. Grazie ma non vi aiuterò. Forza andate vi aspettano all'Ok Corrall".

Doc Holiday si tenne la bottiglia "Se non ti dispiace questa me la tengo. Pensaci su comunque". Dopo questa se ne andarono. Più tardi Wyatt, Morgan, Virgil e Doc Holiday andarono all'appuntamento con la banda dei Claiton nel quale Morgan e Virgil vennero feriti e tre dei rivali trovarono la morte. A quel punto i Clanton vollero vendetta. I tre fratelli andarono al loro casinò e stessero li fino a notte inoltrata. Morgan era stanco e volle tornarsene a casa. La banda in strada colpì Morgan uscito da poco. Quella notte era pure brutta pioveva a dirotto c'erano persino i lampi e tuoni. Wyatt e Virgil non si accorsero di nulla solo quando Morgan per chiedere aiuto tornò morente dai fratelli. Wyatt cercò di salvarlo ma ormai era troppo tardi era come impazzito dal dolore urlando e piangendo. Lo riportarono a casa morto e la moglie non si staccò un minuto dal marito morto. Mandò via la sua famiglia con le mogli mettendole sul treno. Due dei Cowboys si unirono a Wyatt e Doc Holiday. Jake con i suoi uomini erano lontani ormai da Tombstone, "Señor va tutto bene? È taciturno ed è a testa bassa, non va bene tenere testa bassa" commentò Acislo

"Sto bene, abbiamo un lavoro da finire"Jake si limitò a rispondergli così

"Io la conosco da molto, e so quando è giù" ribatte Acislo curioso di sapere cosa gli preoccupava

Jake sospirò "Va bene te lo dico, Wyatt Earp aveva bisogno di me e io gli ho voltato le spalle contento?"

"Io non nulla contro di lei padron, ma se questo la aiuta a fare giustizia allora io dire che lei deve andare! Lo faccia per Candida. Noi tre andiamo avanti" Acislo lo confortò convincendolo ad combattere i risentimenti che teneva dentro. Jake indugiò per qualche istante poi si decise "D'accordo mi hai convinto. Voi andate avanti". Corse più veloce tornando a Tombstone. Da lontano Acislo lo salutò sventolando il sombrero "Buona fortuna padron!"

In tutta fretta tornò indietro facendo correre il suo cavallo il più veloce possibile. Arrivato a Tombstone cercò Doc Holiday, guardando al casinò, al saloon e in tutti i posti che di solito frequentava. La sua ultima idea era la stanza dove abitava. Entrò nell'hotel salendo le scale velocemente saltando anche alcuni gradini, forzò la serratura della camera ed entrò. Non vide nessuna traccia di lui, aveva bisogno di lui e non c'era, decise di cercarlo altrove.

"Fermo, moriresti prima di girarti" Doc Holiday lo teneva sotto tiro con il fucile puntato

"Doc sono io" Jake si girò lentamente "A questo punto dovresti dirmi che sei felice di rivedermi"

Doc Holiday si mise a ridere abbassando il fucile "Ti sei deciso alla fine! Sapevo che non mi avresti deluso"

"Voglio combattere e fare giustizia, troppo a lungo mi sono nascosto …. È ora si va in scena" con aria di determinazione fece cenno con il capo stringendogli la mano.

Doc Holiday lo portò da Wyatt

Gli occhi azzurri di Wyatt scrutarono all'orizzonte due uomini a cavallo che avanzavano, poteva percepire la sagoma ma poi con il loro avanzamento le sagome si fecero più nitide.

"Wyatt ti ho portato un braccio in più" esclamò Holiday continuando a tossire

Wyatt guardò l'amico e aveva una brutta cera, bianco e debole ma l'amico era determinato nell'aiutarlo. "Non avevi detto che non intendevi aiutarci?!"

"Ho cambiato idea, mi sono reso conto di molte cose …. Un' amico mi ha aperto gli occhi. Allora dove siamo diretti?" fece cadere lo sguardo su Doc Holiday. Wyatt, Doc Holiday, Jake e alcuni dei Cowboys di Clanton si unirono a loro cercando di fare giustizia uccidendo tutti quelli della sua banda. Correvano in ogni città cercando il resto della banda e uccidendoli uno dopo l'altro. Negli occhi di Wyatt scorreva la vendetta. Arrivano poi dal famigerato Curly Bill che ucciso per mano di Wyatt Earp presso un fiume nel bosco; così è Johnny Ringo divenne capo della banda.

Sulla via del ritorno dal fiume però, la malattia di Doc Holliday si aggravò improvvisamente e cercarono riparo nella fattoria di Henry Hooker.

"Dobbiamo portarlo in salvo Jake aiutami a tirarlo in piedi" commentò Wyatt che era preoccupato per l'amico malato. Lo presero posandolo sul suo cavallo diretti alla fattoria.

"Doc non può farcela è troppo debole, dovremmo affrontare da soli Ringo" rammendò Jake. Wyatt non disse nulla ma pensava che aveva ragione.

Johnny Ringo inviò a Wyatt un messaggio sottolineando il loro scontro per porre fine alla guerra. Wyatt sapeva che Doc non poteva muoversi nelle sue condizioni e cosi accettò. Si recò da Doc Holiday informandolo che sarebbe andato lui a scontrarsi con Ringo era troppo rischioso per l'amico.

"Doc, ascoltami tu non puoi andarci, si debole non lo permetterò"

"Wyatt, lo so che sto molto male e non andrò, dovete fidarvi" mormorò Doc Holiday. Senza farsi vedere e dopo aver recuperato le ultime forze lasciò la fattoria dirigendosi da Ringo che lo aspettava del piccolo bosco. Ringo fu sorpreso di vederlo in piedi senza pensarci due volte Doc Holiday estrasse la pistola più veloce uccidendolo.

Jake entrò in camera per vedere Doc Holiday, quandò entrò la camera era vuota corse immediatamente Wyatt ma nemmeno lui non c'era più. "Dannazzione" pensò

Il suo corpo rimase immobile e freddo sotto l'albero. Wyatt arrivò tardi quando lo vide a terra e capì che l'amico gli aveva mentito. Jake arrivò poco dopo raggiungendo Wyatt e Doc Holiday guardando Ringo steso a terra.

"Giustizia è fatta!. Anche se nessuno ha più visto Ike" commentò Jake

"Lo troveranno prima o poi" rispose Wyatt "Resti o parti?" chiese a Jake

Jake si accese un sigaro "La missione è compiuta, la banda è stata terminata, presto la morte raggiungerà in fretta Ike. La mia Candida è stata vendicata, la mia parte è finita"

"Te ne torni in Messico?" chiese Doc Holiday "E' la cosa giusta" gli si avvicinò abbracciandolo "Allora addio amico mio".

"Mai dire addio, non dirmi che presti fede ancora al nostro patto vero?!"chiese lui. "Certamente, fin quando sarò vivo il nostro patto resta".continuò Doc Holiday.

"Allora addio Revolver Jake, grazie di tutto!"Wyatt allungò la mano per salutarlo. Jake salì a cavallo e raggiunse i suoi uomini. il patto fra Doc Holiday e Revolver Jake consisteva nel fatto che se uno dei due si fosse trovato in gravi condizioni e sul letto di morte non sarebbero mai andati al capezzale dell'altro. Qualche tempo dopo Doc Holiday morirà di tubercolosi sul letto di un sanatorio, accanto a lui Wyatt lo vide chiudere gli occhi. Scrisse una lettera a Jake informandolo della caduta del loro amico. Jake e i suoi uomini erano ad Avon per consegnare la carne macellata, un portalettere fermò Jake recapitandogli una lettera da parte di Wyatt. Aprì la busta e lesse la lettera, Wyatt lo informava della dipartita di Doc Holiday. Si recò alla stazione chiedendo un foglio e una busta rispondendo a Wyatt e la consegnò al porta lettere.

"Tutto bene padron?" domandò Acislo

Jake gli mise la mano sulla spalla "Doc Holiday è morto…. Non potevamo fare nulla. Forza torniamo a casa"

"si trova in un posto migliore e con la gioia di Cristo Rey starà molto meglio" rispose Acislo.