LEE OSWALD

Dullas 1963
Con i polsi ammanettati e scortato dalla polizia di Dullas, le luci dei flash dei fotografi lo accecavano. Era circondato da FBI, CIA, fotografi. "Mi hanno preso solo perché vivevo nell'Unione Sovietica. Sono un capro espiatorio".
Dalla tele del salotto stava guardando il servizio della CBS News con Walter Cronkite. Il figlio seduto sul tappeto che giocava con la camionetta dei pompieri, lasciando le righe delle ruote "Lui è cattivo vero papà?", Si sedette sul tappeto di fronte a l figlio "Non è cattivo Billy, si è solo trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato". Il piccolo Billy cessò di giocare guardando il padre negli occhi "E perché se non è cattivo ha ucciso il presidente?" - "Non lo so... Ora va a lavarti i denti, mamma non vuole che stai alzato tanto". Il bambino si alzò dando la buona notte al papà lasciando i Giochi sparsi sul tappeto e corse in bagno.
Il telefono del soggiorno squillò subito dopo, si rialzò da terra per rispondere "Pronto?. Che posso fare per te? Si lo sto guardando ora. d'accordo faccio le valigie". La moglie si accostò sulla soglia del soggiorno con le braccia incrociate, indossava una vestaglia per la notte color verde pistacchio "Stai partendo?" - "Devo andare a Dullas" le rispose con una frase secca prendendo i suoi fascicoli per riporli nella cassetta di sicurezza dello studio. Lei lo seguiva silenziosamente con le ciabatte di pelo morbide che passando sul lungo tappeto del corridoio non si sentiva nulla "Farai da scorta a quel Oswald? O ci sono prove da insabbiare?". Lui chinò il capo mettendo le mani sui fianchi "Lo sai che non posso dire nulla, lo sapevi quando mi hai sposato. E so cosa stai per dire ma per me Oswald è innocente". La moglie era nervosa per diverso tempo il marito sosteneva che Oswald fosse innocente di tutto "E secondo te dovrei restarne soddisfatta? Perché non vai da tuo figlio?!". Preparò le valigie prenotando un Taxi, nell'attesa salutò il figlio ormai sotto le coperte con gli occhi svegli. Abbracciava il peluche di T-Rex "Che fai sveglio? Dovresti dormire ormai?" - "Ma io non ho sonno! E poi ti stavo aspettando per finire la storia di Artù". Il padre si sedette sul letto "Billy devo andare via purtroppo, il lavoro mi chiama. La storia te la può finire la mamma", - "Ma lei non è capace di dare le voci ai personaggi". Guardò l'orologio al polso " il Taxi starà arrivando, quando torno la finiremo. Siamo arrivati al capitolo di Camlan. Ora dormi". Gli baciò la fronte spegnendo la luce della lampada dal comodino.
Il giorno dopo il servizio della CBS mostrava Oswald ammanettato pronto per il processo "Eccolo, fate in primo piano, sta uscendo ora" tra la folla Jack Ruby gli sparò gridando "Oswald!" - "Hanno sparato, hanno sparato a Lee Oswald. Tutti guardano impietriti".
2020

Nell' autunno 2020, le foglie secche cadono a terra, il vento fresco le solleva da terra. mattiniero il nostro protagonista esce di casa come tutte le mattine per recarsi al lavoro, prima di uscire bacia la moglie e saluta le figlie che vanno a scuola. Ma oggi si è alzato prima, uscì a piedi come sempre, di accorse subito che arrivava il freddo appena mise i piedi all' uscio della porta. Sotto il braccio teneva una cartelletta gialla, di tirò su il colletto della cappotto allacciandosi in seguito il primo bottone alla gola. Si fermò a prende un caffè su uno di quei banchetti sulla strada per recarsi poi alla cassetta delle lettere e ci imbucò la cartelletta.
Qualche giorno più tardi il giornale del New York Time pubblicò in prima pagina un grande articolo che occupava tutta la pagina dal titolo "Il caso del Generale Walker riaperto!". Il dottor Jason Bull era nel suo ufficio seduto alla scrivania leggendo il giornale "Benny entra pure, hai letto i giornali? Sarà uno scandalo per la CIA". Benjamin Colòn non si tolse nemmeno il cappotto blu, si tirò i pantaloni poi si sedette sulla sedia di fronte a Bull "Senti qui, questo è un grande colpo per la CIA, Lee Oswald non sarebbe il colpevole dell' attentato contro il Generale Walker nell' Aprile 1963. Credo che ci debbano qualche spiegazione". Benny lo interruppe allietandolo con una bella notizia "E vuoi saperne di più... Hanno trovato il sospettato un agente della CIA che lavora nell' ufficio archivi qui a New York. Si chiama Billy Holland. Il procuratore vuole che lo difendiamo ci pagheranno profumatamente mi hanno riferito. Sostiene che i documenti appartengano a lui, il padre dopo la sua morte gli ha lasciati a lui ma quel documento non si trova". Bull si alzò prendendo il cappotto appeso " Ne parliamo mentre andiamo da questo Holland".

Billy Holland si trovava in una stanza vuota con un tavolo in mezzo in acciaio e un letto,le pareti erano color bianco e davano una sensazione di freddezza. Fuori dalla stanza due guardie erano appostate.

"Salve sono il Dottor Jason Bull e lui è l'avvocato Benjamin Colòn. Siamo qui per difenderla". Holland non sapeva se ridere o piangere, era certo che con loro avrebbe vinto la causa. Si accomodarono al tavolo "Parlaci di quello che è successo" chiese Benny, Holland disse subito che i file contenuti nella cartelletta erano suoi "Dopo la morte di mio padre mi lasciò nel testamento quei documenti chiedendo espressamente di pubblicarli quando lo ritenevo giusto. La CIA sostiene che quei file sono di loro proprietà ma una volta fatto testamento e firmato appartengono a me quindi di fatto ho potuto fare ciò che mio padre voleva".

"Lei è cosciente di aver infranto la legge divulgando segreti della CIA?" domandò Bull – "Si ne sono cosciente ma molti file su Oswald e Kennedy sono stati resi pubblici. Mio padre voleva che quei file venissero letti da tutti anche se poteva finire nei guai e per questo ha lasciato il compito a me. Cercava solo la verità, come Jim Garrison fece a New Orleans arrivando fino dove poteva per scoprirla mettendo contro di se il governo".

Bull aggrottò la fronte "Sarà difficile in tribunale, se perdessimo lei dovrà stare in carcere per trent'anni". Holland si strinse le braccia raccontando un episodio che era accaduto "Per mio padre Oswald non aveva sparato a Walker e nemmeno a Kennedy. E lo credo anche io. Mi ricordo che continuava a ripetere che lo avevano messo in mezzo, la CIA insabbiò tutto a loro vantaggio e con l'aiuto della mafia ottennero un capro espiatorio. Faceva soprattutto impazzire mia madre che non ne poteva più di sentire sempre le stesse cose, mandò persino dei soldi a Jim Garrison per continuare le indagini. un pomeriggio dopo la scuola nel aprile del 1963….."

Aprile 1963

Lo studio del padre era pieno di documenti sparsi, quel giorno stava discutendo con il suo collega e amico Richard Burt sul fatto che George De Mohrenschildt e Clay Shaw avessero in qualche modo invischiato nei loro affari. La CIA pare che li avesse mandati a controllare le mosse di Oswald. Il Generale Walker sarebbe venuto a Dullas per un comizio e De Mohrenschildt avrebbe portato con se Oswald ad ascoltarlo sapendo che lui fosse Marxista – Leninista e considerava Walker un fascista.

"Richard lo sai anche tu che hanno mandato De Mohrenschildt apposta! Che mi dici di Clay Shaw?. Hanno in mente qualcosa di grosso e cercano di incastrarlo". L'amico di Holland non poteva crederci a quello che sentiva "Tony ma che stai dicendo? Sono dei nostri, lo sai che potresti finire nei guai per questo?"

"Non mi importa" ribattè Holland "Non lo capisci? Perché hanno messo in giro i falsi Oswald e poi la mafia? Vogliono fermare Kennedy, hanno visto che fatto un accordo segreto con Krusciov e che poi è contro la guerra in Vietnam. E' diventato scomodo". Il piccolo Billy giocava con le macchinine sul lungo tappeto del corridoio ascoltando la conversazione.

Burt alzò la voce nervosamente "Tu te ne tiri fuori bello se non vuoi finire nei guai. Ti sei fissato con queste operazioni segrete e che lo vogliono colpevole. Non dimenticarti che nei Marines faceva spionaggio rivelando ubicazioni degli aerei U2 santo cielo!. È pericoloso indagare su di loro e soprattutto su Kennedy". Prese la giacca per andarsene, Holland lo bloccò chiudendo la porta "Sono sicuro che succederà qualcosa prima a Walker e poi a Kennedy". Nel corridoio la madre chiamò Billy lui la seguì e non sentì più nulla.

"…. Questo è tutto quello che mi ricordo" – "Cavoli, era diventato scomodo pure per il suo amico, i vertici lo avevano mai ripreso o fermato?" chiese Benny – "Certamente, avevano visto che indagava a fondo sul caso Walker e soprattutto sul caso Kennedy. Lo avevano anche ripreso tenendolo fuori dalle indagini. durante la sospensione volò a Dullas per indagare più profondamente tutte le prove che trovava non le registrava le teneva sempre con se".

Bull si mostrava interessato "Sarà dura in tribunale ma faremo di tutto per vincere".

Alla prima udienza dovettero scegliere la giuria "….. Vostro onore il giurato numero 8 è ammissibile" – "Accorrdato. La giuria è al completo. La prossima udienza è lunedì alle dieci".

Era una mattinata pesante gli accusatori mostravano prove e testimoni per dichiararlo ladro e colpevole.

Chiamarono al banco dei testimoni il reporter che pubblicò l'articolo Donny Mallory.

"Signor Mallory, se lei sapeva che erano materiali top secret perché li ha pubblicati lo stesso?"domandò l' accusa

"Perché è giusto che un briciolo di verità salti fuori, e poi dentro la busta c'era anche un biglietto per me con scritto che avrei dovuto pubblicarlo a qualunque costo e una volta messo in stampa avrei dovuto metterlo sotto chiave. Lui sapeva che sarebbe finito in tribunale".

"E dove lo ha nascosto?" – "Questo non lo posso dire, sappia solo che si trova in un posto che solo io so dove si trovi"

"Vostro onore, il Signore qui presenti non ha risposto alla mia domanda" – "Il test è pregato di rispondere!" il testimone indugiò "No vostro onore, non lo farò" il Giudice ribattè l'ordine ma il testimone non aprì bocca "Allora la devo arrestare per oltraggio alla corte". Il testimone venne portato via e mentre lo ammanettavano guardò Holland "Tenga duro!".

L'accusa mostrò le prove che Holland andò lasciando il suo posto di lavoro e senza dire nulla a nessuno che andò a trovare Marina Oswald. Holland guardò Bull dicendogli che lui non ne sapeva nulla non lo aveva detto a nessuno.

"Non ci voleva, la giuria penserà che l'abbia fatto perché sapeva che stava sbagliando. Questo non va a nostro vantaggio" mormorò Bull.

Quella mattina in tribunale tra il pubblico c'era l'amico del padre ormai anziano Tony Burt, quando Holland andò alla sbarra rimane di sasso nel vederlo.

Billy Holland si trovava alla sbarra per essere interrogato dalle due parti, iniziando dalla difesa con il suo modo pacato Benny lo interrogò "Tutti si aspettano di sapere il motivo sul perché lei è finito in questo pasticcio vorrebbe rammendarcelo?" – "Certamente, sono qui per aver fatto pubblicare dei documenti segreti che mi appartengono sul caso Walker." – "Ci vuole spiegare di cosa si trattava il caso Walker?" rispose Benny.

Con un po' di timidezza rispose alla domanda "Il caso Walker si tratta del suo tentato omicidio del 10 aprile 1963 a Dullas. Walker era seduto alla scrivania nella sala da pranzo . Un proiettile colpì il telaio di legno della finestra della sala dove lui era. Fu ferito da frammenti al braccio. Marina testimoniò davanti alla commissione Warren dichiarando che Lee era andato in autobus fino alla casa di Walker gli aveva sparato con il fucile. All'inizio la commissione lo pensarono non colpevole ma poi Marina dichiarò quello che il marito le disse e cambiarono versione dichiarandolo colpevole ".

"E lei come suo padre non condividete la stessa opinione che la Commissione Warren e la CIA hanno detto?"

"Si perché i testimoni furono solo due un ragazzo di 15 anni, dichiarò che dopo aver sentito lo sparo vide due uomini allontanarsi su due diverse auto.

Il secondo Bob Surrey, guardia del corpo di Walker, testimoniò che due giorni prima dell'attentato, aveva visto due uomini aggirarsi dietro la casa, e appena si era avvicinato questi erano fuggiti a bordo di un'auto senza targa. A questo punto Oswald poteva essere passato di li come prestabilito ma poi abbia cambiato idea, e che quello che disse a Marina gli era stato detto di farlo. Non ci sono prove a sufficienza, era buio tra l'altro e i due uomini che videro uno dei due poteva essere benissimo un sosia di Oswald che la CIA seminò in giro nel 1963. La polizia di Dallas concluse che la pallottola ritrovata era una calibro 7.65. Come sappiamo le pallottole presumibilmente esplose il 22 Novembre del 1963 erano calibro 6.5 mm. Quindi, gli elementi a disposizione degli investigatori, non solo dimostravano che il responsabile poteva essere stato chiunque, ma suggerivano che potevano essere coinvolte due persone, e che non era stato usato un fucile Mannlicher-Carcano. Invece la Commissione Warren e la CIA hanno voluto lo stesso avvallare la sua colpevolezza e sottolineando di avere usato lo stesso fucile". E la distanza che percorse è incompatibile visto che ci avrebbe messo il doppio del tempo con il fucile in mano incartato di certo avrebbe attirato l'attenzione".

Benny lo stava ascoltando attentamente ed era rimasto incantato ad ascoltarlo testimoniare "Quindi la CIA e la Commissione Warren anche se Oswald non c'entrava nulla hanno deciso di continuare il loro piano e renderlo colpevole così che poi tutti lo cedettero colpevole per l'assassino di Kennedy?"

L'accusa obbiettò "Obbiezione vostro onore l'avvocato sta accusando un organo federale" – "Accolta, avvocato Colòn le consiglio di stare attento a come formula la domanda. La giuria non ne tenga conto".

"Mi scusi vostro onore ritiro la domanda".

Bull si gongolava perché la giuria ne avrebbe tenuto conto lo stesso "Come andiamo Marissa?" – "Sono tutti verdi tranne due Bull"

L'accusa si alzò ad interrogarlo "Signore resta il fatto che lei stava svolgendo ulteriori indagini per conto suo non segnalando nulla ai suoi superiori. I documenti a lei in possesso appartengono allo stato. Non può negarlo questo"

"No quei documenti mi appartengono e il notaio lo sa benissimo e credere che qualcuno lo abbia fatto sparire è assurdo" rispose Holland nervoso

"Come ho precisato lei come suo padre li avete rubati e tenuti nascosti"

"Obbiezione Vostro onore sta accusando il mio cliente di furto". Commentò Benny

"Avvocato arrivi al punto" – "Si vostro onore"

"Sei lei sostiene che non sia vero perché non ha mostrato la prova che il testamento fosse sparito prima? E perché andare dalla Moglie di Oswald sapendo di essere visto da qualcuno"

"Perché …. Perché mi avevano detto di lasciar…..lasciar perdere sulla scomparsa del testamento. E rispondendo alla seconda domanda non lo sapevo, io non mi ero confidato con nessu – nessuno".

"Non ho altre domande"

"Benny, Billy è nel panico chiedi una sospensione" mormorò Bull al suo orecchio – "Vostro onore chiediamo una pausa di venti minuti"

"Accolta".

Fuori dall'aula Bull e Banny cercarono di calmare Holland "Allora che succede stavi andando bene!" chiese Bull porgendogli del caffè – "Mi è venuta in mente una cosa, che all'inizio non ci avevo pensato. La persona che mi disse di lasciar stare il documento perso era stato Tony Burt l'amico di mio padre e sulle mie indagini ulteriori mi ero confidato con lui".

Tutti e due sbiancarono rimanendo diversi istanti muti "Tranquillo porteremo questo fatto come prova, Danny dovrebbe arrivare a breve. La pausa finì rapidamente e furono costretti a tornare in aula. Dopo una decina di minuti che rincominciò Danny e la moglie arrivarono, consegnò a Benny la busta contenente la copia del testamento e la confessione del notaio dichiarando che Tony Burt lo aveva costretto a far sparire il lascito dei documenti del padre.

"Vostro onore abbiamo una prova che Tony Burt che è qui presente in aula ad aver costretto il notaio a far sparire il lascito dei documenti e in più ho in mano una copia del testamento. Il padre per precauzione ne ha aveva fatti fare du e uno lo aveva nascosto dentro un libro che leggeva il mio cliente".

"Marissa come andiamo?" chiese Bull – "Tutto verde Bull" disse Marissa felice

Benny si avvicinò con la contro parte al bancone "Mi faccia vedere avvocato …." Lo guardò qualche istante "Prova ammessa". Dopo un sospiro lungo il Giudice chiese un momento di sospensione. Le due parti si distaccarono dall'aula per discutere di un accordo. Secondo Bull e Benny l'accusa sapeva che stava perdendo così da chiedere un accordo.

"L'accordo è che il vostro cliente avrà come valido il testamento ma quei documenti dovranno essere tenuti al sicuro a Washington e dovrà accettare le dimissioni dalla CIA, se no si farà trent'anni di prigione. Ha violato comunque segreti".

Bull e Benny furono costretti ad accettare e ne parlarono al cliente. Ritornati in aula il Giudice volle sapere cosa le due parti avevano deciso. Benny i alzò in piedi "Vostro Onore con la contro parte accettiamo l'accordo. Verrà accetto l'autenticità e ammesso il testamento del mio cliente ma i documenti dovranno essere consegnati e portati a Washington e per finire dovrà dimettersi dalla CIA". – "Accordato. La sentenza è chiusa" il Giudice battè il martello di legno. Burt fu fermato dai federali per parlare di alcune cose, fuori dal tribunale Holland ringraziò tanto i due che l'avevano aiutato allungò la mano per ringraziarli"Grazie di tutto, anche se dovrò trovarmi un nuovo lavoro!" – "Almeno non finirà in prigione" disse Benny sollevato.

La moglie lo prese a braccetto baciandogli la guancia "Forza andiamo a casa, due bambine non vedono l'ora di vederti.".