LO SCOZZESE

La Londra di novembre era fredda e grigia, con il buio che vien presto. Jack Ryan stava rincasando con in mano una Borsina piena di caramelle per la figlia. Appende il cappotto beige sull' attaccapanni,la bambina lo sente e corre fra le sue braccia che con felicità le consegna le caramelle. Gli da un bacio sulla guancia andando in cucina dalla mamma. Ryan nel mentre si spostò nel suo studio, la sua scrivania era ancora occupata dai fascicoli dell' Ottobre Rosso. Erano passati già sei mesi dalla missione e non aveva nemmeno notizie di Ramius. Adagiato comodamente sulla poltrona della scrivania reggeva il mento con la mano divagando con la mente, non si accorse nemmeno che la moglie si trovava sull'uscio della porta. "Jack. Jack!" Ryan tornò fra i comuni mortali "Hai comprato altre caramelle?" - "Che c'è di male? Lo sai che sono le sue preferite". Le si avvicinò cambiando tono "Poi ce la porti tu dal dentista!. Comunque ha chiamato l'Ammiraglio Greer gli ho detto che lo avresti richiamato". Ryan balzò in piedi alzò la cornetta facendo il numero, nell' attesa che rispondesse la ringraziò con un bacio. Lei uscì dallo studio chiudendo la porta. "Ammiraglio sono Ryan che posso fare per lei?. Io sto bene e lei?.Mi dica. D'accordo Ammiraglio, Caroline non sarà contenta però, prendo il primo volo".
La mattina salutò la famiglia diretto in aereoporto con destinazione Camdem nel Maine. Diverse ore più tardi atterrò a Candem alloggiando in hotel, si distese per riposare un' oretta. Si svegliò intontito più che mai, rimase seduto contemplando il vuoto si toccò il viso pungente deciso a radersi. Nel momento più in adatto il telefono della camera squillava, Ryan sbuffò con la schiuma sul viso "richiameranno..." Pensò "... Però potrebbe essere Greer" lasciò la lametta nel lavandino per rispondere al telefono "Jack Ryan. Ammiraglio... Si sono arrivato. Mi stavo facendo la barba, i documenti li leggerò più tardi. Ok grazie".

Greer affidò una missione a Ryan importante, doveva recarsi a Camdem per aspettare un testimone in arrivo da lui. Sarebbe arrivato dopo tre giorni dovendo essere sotto la sua protezione prima che Lo Scozzese elimini il testimone.
Ryan era a Camdem da un giorno e non aveva preparato nessun piano, aveva già letto tutti i fascicoli sul caso. Anche li faceva freddo Ryan era seduto sul porticciolo del porto con la prezza del mare addosso lanciando in acqua pezzi di pane ai gabbiani. Nella piccola tavola calda del porto Marko Ramius stava bevendo il suo caffè in attesa del collega che lo venisse a prendere. Purtroppo "Lo Scozzese" era giunto a Camdem con quattro uomini. Guardò fuori dalla vetrina osservando lo straniero con i suoi uomini, li sembrò fuori posto non dandogli troppa importanza. Il collega arrivò in auto Ramius salì "Buongiorno David... Hai visto quel tizio?" Il collega al volante lo guardò attentamente "Non ci vedo nulla di buono. Il mio consiglio è quello di stare alla larga". Ramius dopo essere riuscito a scappare dalla Russia si sistemò nel Maine lavorando al cantiere navale

Ramius grattava il legno all' interno della barca pensando all'uomo. In pausa insieme a tre colleghi andarono alla tavola calda del porto, non poteva immaginare di ritrovarsi l'uomo con i suoi uomini dall'aspetto implacabile. Ryan continuò a chiedersi come fosse il testimone, sapeva solo che era una lei di nome Emily Burn di età venti. Ma soprattutto come avrebbe fatto a riconoscerla. Girò tutto il porto guardando tutte le barche ormeggiate. Spostò il polso del cappotto dall' orologio leggendo le lancette segnate sulle 12.45. Vide la tavola calda aperta ed entrò. Si sedette sullo sgabello alto al bancone, ordinò una zuppa di pesce spada. Il cameriere che prese l'ordine guardò l'anello che aveva al dito ma non disse nulla. Nell' attesa si guardò in torno notando con la coda dell'occhio sinistro Lo Scozzese seduto al tavolo con i suoi uomini. Non ne era proprio sicuro che fosse lui e riguardò la foto tra i fogli poi girò leggermente la testa su di lui. Non poté crederci che potesse essere lui. Con i capelli corti color bianco platino, un occhio azzurro con un taglio sul lato destro della faccia.

Non fece alcuna mossa aspettò tranquillamente il cameriere, una decina di minuto dopo il suo ordine era davanti a lui e questa volta il cameriere aprì bocca "E' davvero bello quell' anello, è della marina?" – "Già infatti. Sono stato nei Marines per un periodo, la mia prima missione finì male ….. ". Gli occhi del cameriere finirono sui documenti e Ryan chiuse la cartelletta "Top Secret", "Scusi non volevo essere invadente, sono sicuro che svolge un lavoro duro" – "Non lo dica a me signore". Ramius dal tavolo riconobbe la voce di Ryan e dietro le sue spalle aveva "Lo Scozzese", il suo istinto gli mostrava guai e tensione nell'aria. Si alzò in piedi a braccia aperte rivolto a Ryan "Moy drug! Ya zhdal tvoikh novostey. Amico mio!aspettavo tue notizie". Lui sapeva che Ryan conosceva il Russo ed era sicuro che se avrebbe parlato in Inglese davanti a tutti con Ryan si sarebbe insospettito. Ryan lo abbracciò come se nulla fosse"Marko! Izvinite ya zabyl. Marko! Scusa l'ho dimenticato". Fece accomodare Ramius accanto a lui "Ma che succede non capisco?... io non ..." – "Meglio non attirare l'attenzione, hai attirato l'attenzione del tizio con l'occhio azzurro quando hai detto che eri della marina" mormorandogli all'orecchio

Ramius scrisse con la penna di Ryan che teneva nel taschino della giacca su un tovagliolo il suo indirizzo di casa "Ci vediamo stasera alle 20.30. E' meglio parlare in Russo fidati". "My Chuvstvuyem. Ci sentiamo" toccò la spalla di Ryan e ritornò al suo tavolo – "Konechno. Certamente" rispose Ryan. Lo Scozzese osservò tutta la scena "Quell' uomo mi incuriosisce" mormorò ad uno dei suoi uomini.

Una volta ritornato in hotel chiamò Greer informandolo di problemi "Ammiraglio Greer, sono Ryan. Abbiamo un problema, Lo Scozzese ha saputo che Emily Burn arriverà qui ho trovato Ramius e penso che voglia darmi una mano. Va bene allora procedo."

Erano le otto di sera, uscì dall'hotel chiamando un taxi facendosi portare all'indirizzo. Sul sedile accanto a se c'era un piccolo regalo per Ramius, sinceramente non sapeva cosa gli piacesse ma era giusto che non andasse a mani vuote. Ramius lo accolse calorosamente, "Buonasera Ryan prego si accomodi" – "Grazie per il suo invito Comandante. Le ho portato una cosa". Ramius la prese appoggiandola sul tavolo aprì il regalo mentre Ryan si levava il cappotto appendendolo "Per prima cosa la ringrazio e non doveva disturbarsi. E seconda cosa non mi chiami Comandante non lo sono più, mi chiami pure Marko". Ryan timidamente intervenne "Va bene, non sapevo cosa portarle se vino o Tè, a bordo dell'Ottobre Rosso so che beveva sempre Tè …." – "Ha fatto benissimo ha scegliere il te mi piace molto". Il regalo era una scatola contente Tè con gusti diversi era ben confezionata e Ramius la gradì molto. "Controllo il pesce in forno lei intanto faccia come se fosse a casa sua" commentò Ramius. Ryan venne attirato dal comodino del soggiorno dove teneva delle foto incorniciate, lui e sua moglie e foto con i suoi ufficiali. Ryan teneva in mano la foto di Ramius con gli ufficiali "E' il mio angolo dei ricordi, mi ricordo ancora quando è stata scattata"il suo sguardo cadde su Vasily "Il caro Vasily, era un caro amico e dopo tutto questo tempo mi manca molto" mormorò. Ryan ripose la foto "Ha qualche notizia dei suoi ufficiali?" chiese Ryan - "Qualche giorno fa è passato Melekhin assieme alla sua ragazza, vivono a Denver e hanno aperto un' officina. Accomodiamoci pure è pronto. Prima ceniamo e poi mi racconterai tutto".

Ramius aveva preparato varie cose a base di pesce si dilettava nel cucinare visto che abitava da solo e soprattutto amava la pesca. L'unica cosa che non sapeva cucinare erano i dolci e di fatti la torta di mele l'aveva comprata. Dopo l'abbondante pasto iniziarono a parlare Ryan prese la cartelletta con tutti i fogli in disordine. "Per prima cosa vorrei partire da lui, Lo Scozzese, viene chiamato così proprio perché è Scozzese, era della CIA un tempo ma poi venne cacciato per i suoi brutali modi ed ora lavora per conto suo. Ha un'azienda di assicurazioni come copertura a New York ma in realtà recicla denaro. Questa testimone che purtroppo non c'è la foto lo ha visto che uccideva due uomini, tornava da scuola e per pura casualità ha visto tutto" – "Per pura casualità" chiese Ramius – "Si, aveva una fessura dello zaino aperta e le cadde l'astuccio lei se ne accorse e lo raccolse e da li nel chinarsi a raccoglierlo si è accorta di tutto. Ho qui la sua deposizione". Ramius si gratto il mento barbuto "E Lo Scozzese ora vuole la sua testa. Ed ora lui è qui" – "Non mi aspettavo che venisse a sapere che era diretta qui. L'ammiraglio Greer sta cercando la talpa" aggiunse Ryan – "Non si preoccupi troveremo un piano, ha il mio aiuto" commentò Ramius. Gli occhi di Ryan si illuminarono sapendo che non era solo.

Erano le dodici di notte passate, per Ryan era già passata l'ora di dormire. Preferì tornare a piedi piuttosto che chiamare il taxi anche perché in trenta minuti sarebbe tornato all' hotel. Le strade erano deserte e buie tranne qualche piccolo pub ancora aperto, il freddo tagliava la pelle e per di più scese una leggera nebbia. Tirò su il colletto del cappotto sistemandosi la sciarpa e con le mani in tasca accelerò il passo. Avvertì da dietro di lui rumori di passi si girò ma non vide nessuno inseguito ne avverti di nuovi girandosi nuovamente accorgendosi solo dell'ombra. Sentiva di essere seguito aumentando ancor di più la velocità rifugiandosi in un vicolo buio, l'unica luce era quella del lampione. Aspettò che l'uomo celato nel buio se ne andasse così da poter ritornare in hotel.

L'Ammiraglio Greer stava indagando su chi potesse essere la talpa, Ryan aveva bisogno di più aiuto. Degli agenti scelti di persona da Greer, "Novità sulla talpa" – "Si Ammiraglio, abbiamo l'indirizzo della talpa" – "Portatemi a quell'indirizzo". La tana della talpa si trovava in un picciolo quartiere di Washington una villetta modesta, all' apparenza era una semplice dimora, nulla di compromettente nessuna traccia che mostrava di tradimento o di minaccia. Erano pronti ad andarsene quando Greer rimase immobile nel mezzo del salotto con le mani dietro la schiena, fissava la porta che portava nello scantinato. La porta era aperta discese le scale trovando solamente la caldaia,un tavolo di legno pieno di attrezzi da meccanico e una lavatrice. Non c'era nulla di male in questo però dietro al tavolo con tutti gli utensili la parete si poteva aprire. Aprirono la porta trovando foto della testimone appese alla parete e sopra ad un tavolo si trovavano diverse carte con appostamenti e documenti riguardanti Lo Scozzese.

Gli agenti si trovarono ancora nella casa mentre la talpa stava rincasando in quel momento incrociò gli agenti iniziando a correre per diversi isolati. I due si divisero per accerchiarlo. La talpa continuò a correre ma inciampò nel marciapiede cadendo in avanti. Venne preso senza fatica portato al cospetto dell' Ammiraglio. Venne interrogato per ore senza dire una parola. Greer tornò nel suo studio chiamando Ryan "Jack, Abbiamo trovato la talpa ma non sta collaborando. Ma siamo assolutamente sicuri che sia in contatto con Lo Scozzese e che gli abbia detto dove trovare Emily Burn". Anche se avevano arrestato la talpa Lo Scozzese avrebbe continuato nella sua missione ugualmente e Ryan insieme a Ramius avrebbero portato a termine il salvataggio.

Quella mattina Ryan si trovava in aereoporto in attesa dell' arrivo di Emily Burn, sapeva che Lo Scozzese sarebbe arrivato presto. Era lo stesso teso sapendo che Ramius gli copriva le spalle. I passeggeri del volo uscivano compatti e Ryan saliva sulle punte dei piedi per farsi vedere da Emily, Ramius lo avvertì dalla auricolare dell'arrivo di problemi "Ryan, hai compagnia. Lo Scozzese è appena arrivato con gli uomini" – "Ok…" – "Sta tranquillo, andrà tutto bene". Emily guardò la foto di Ryan tra le dita confrontandolo con l'uomo tra le persone presenti, si avvicinò "Lei è Jack Ryan?", lui la guardò osservando il suo viso angelico e ben definito "Si, molto piacere. Ora ascoltami dobbiamo essere veloci non è sicuro qui. Gli uomini che ti cercano sono qui intorno". Ritirarono la valigia, se la strinse a se guardandosi attorno, controllando le mosse degli scagnozzi. "Ryan all'uscita correte più veloce alla macchina vi farò un gesto". Superarono le porte dell'uscita "Eccolo, lo vedi corri da lui più che puoi" commentò Ryan, Emily accennò con la testa correndo più veloce che poteva, Ryan estrasse la pistola da sotto il cappotto gli scagnozzi alzarono le armi sparando su di lui che rispose al fuoco il tempo giusto di permettere a Emily di raggiungere Ramius. Ryan si riparò dal fuoco nemico dietro ad una colonna ricaricando i proiettili. La gente fuori si dileguò Ryan ne colpì uno ad una gamba e in quel momento in cui gli pari cessarono raggiunse Ramius "Vai vai!" – "Ci inseguono!" gridò Ryan "Seminali, gira a sinistra" Ramius svoltò bruscamente a sinistra. Entrarono in tutte le vie cercando di seminare il nemico ma gli era sempre dietro di loro. Ramius svoltò nuovamente ma non vide la macchina dietro perché arrivò sul fianco scontrandosi apposta. "Ryan non stia fermo spari a loro!" Ryan rimase immobile attaccato alla maniglia sopra il finestrino, con Ramius alla guida veloce e imprudente era rimasto atterrito. Abbassò il finestrino sparando all' impazzata cercando di fare centro "Dove ho già visto questa scena?!" pensò fra se, finì tutti i proiettili rientrò ricaricando la pistola. Per fare meglio si sedette sul finestrino abbassato cercando di non bucare i etri della macchina, all'ultima pallottola mirò alle gomme mandando l'auto fuori strada "Ne ho mandata fuori una!" grido eccitato – "Non gioire così in fretta ce ne resta uno" rispose gridando Ramius. Emily rimase terrorizzata sul sedile posteriore legata con la cintura era stata sballottata per tutta la corsa. Ramius prese una strada secondaria nascondendola a casa sua "Qui sarai al sicuro non temere. E' casa mia". Gli avversari girarono per tutta la cittadina armati fino ai denti, Ryan era fuori a controllare la situazione mentre Ramius era in casa con Emily che girava in nel soggiorno curiosando in giro quando si fermò a guardare le foto "Sembravi molto felice" – "Mia moglie, L'ho persa quando ero in mare" – "Eri nella marina?! Wow fantastico" commento entusiasta, Ramius si sedette sul divano accanto a lei mostrandole la toto con i suoi ufficiali "Ero nella marina sovietica, ero il Capitano del sottomarino Ottobre Rosso e loro erano i miei ufficiali". "Sono morti?" chiese con rammarico "No sono spari per gli stati uniti, Ryan ci ha aiutati a lasciare la Russia. Non dirlo a nessuno però .… " – "Ho la bocca cucita. Adoro i sottomarini e le navi, soprattutto i sonar, i motori. Quando finirò il college voglio arruolarmi in marina. Anche papà è in marina". Ramius le portò la tazza di tè "E la tua mamma?" – "Lei è medico, e non approva questo mio desiderio ma – " si interruppe quando Ryan rincasò "Ho controllato in giro, sono armati e ci stanno cercando, ma non mi hanno visto se ci stai pensando".

"D'accordo allora! Andiamo a prenderli. Tu resterai qui al sicuro e ti chiuderai dentro mentre io e Ryan andiamo la fuori". Armati anche loro uscirono in strada dividendosi per coprire maggior terreno. Infondo Ryan aveva timore anche se non lo dava a vedere a Ramius. Ryan percorse diversi isolati non vedendo nessuno poi si trovo sotto tiro "Resta fermo, non ti conviene fare mosse false" - "Va bene" Ryan obbedì ma in mano teneva la pistola e senza pensarci due volte la puntò e lo colpì, si avvertirono i colpi nell'aria. Anche Ramius si difese senza problemi colpendo prima uno e poi l'altro. La caccia continuò fino ad arrivare al capo. Ryan lo seguì fino al porto "Fermo! Devi arrenderti!" gridò Ryan, Lo Scozzese si girò "All'inizio non pensavo che fossi tu l'agente ma poi…. Beh siamo qui" – "Non costringermi a sparare!". Lo Scozzese si mise a ridere aprendo l fuoco su Ryan che si riparò fra i paletti di legno del porto, iniziò un nuovo inseguimento tra i ponti del porto nascondendosi fra barca a barca. Ryan seguì il nemico a poppa sulla barca non accorgendosi che dall'abitacolo sbucò l'avversario lo colpì al braccio. A terra Ryan lo fece inciampare ma fuggì correndo sul pontile, dal dolore della pallottola strinse i denti continuando nel suo intento. Si rincorsero a vicenda e Ryan si tuffò sudi lui impedendogli di fuggire lottando, con le dita schiacciò la ferita al suo braccio facendolo gridare dal dolore prese la pistola colpendolo con un pugno alla mascella e Ryan si difese lanciando un pugno nello stomaco. Ryan si ritrovo accartocciato mentre Lo Scozzese reggeva due pistole in mano "Mi spiace dirtelo ma stai per morire e non verrà nessuno a salvarti" scoppiando in risate, Ryan riprendeva fiato e premendo sulla ferita, con il suo sguardo vide Ramius sulla prua di una barca "Ma io non sono solo". Si girò e Ramius lo colpì alle ginocchia così da non potersi muovere. "Sei in arresto amico!". Greer lo raggiunse presto con sue agenti "Jack, è tutto a posto?"Ryan si stava facendo medicare il braccio "Si Ammiraglio, non ce l'avrei fatta senza Ramius. E ora che succederà?"

Guardò Ramius con Emily mentre conversavano "La ragazza resterà qui per un po' il tempo giusto che si calmino le acque, Marko la terrà d'occhio" – "E lui?"indicando Lo Scozzese sulla barella – "Verrà curato e portato nel carcere di massima sicurezza. Sei sicuro che non vuoi il posto come agente operativo? " Ryan sfoggiò un mezzo sorriso "No grazie ammiraglio preferisco il mio posto che ho già". Salutò Greer avvicinandosi a Ramius "Devo ringraziarti" – "Non c'è di che, te ne ritorni a Londra?" – "Si è così" gli allungò la mano "La terrò d'occhio io!" – "Ci vediamo!". Guardava Ryan allontanarsi "Al nostro prossimo incontro Jack".