BENVENUTA AL MONDO

Tre anni dopo lo Slin Back dalla Luna verde sul Pianeta Kaibel una coppia estasiata nell' arrivo della piccola creatura nel grembo della giovane madre. Kaibel era un pianeta di classe M popolato da umanoidi, principalmente è composto da laghi e boschi. La capitale è Keidel il fulcro del pianeta, il quale è la città più industrializzata. Nella camera da letto di un appartamento nel centro città di Keidel la sveglia sul comodino suona alle sei. Ezra con gli occhi ancora chiusi allungò la mano per spegnerla, si sistemò sul fianco con la testa sorretta dalla mano, guardava Cee che dormiva a supina. Si alzò dal letto per andare in cucina per la colazione per sé e per lei. Lei adorava per colazione le mele viola nello yogurt. Preparò un vassoio posandoci sopra la colazione. Tornò in camera appoggiandolo sul letto. " Buongiorno amore" con un bel sorriso le accarezzò la fronte la baciò sulle labbra poi alzò le lenzuola tirando su la maglia del pigiama baciando il pancione. "Presto potrò tenerti in bracciolo". " E io non vedo l'ora di vederti gli occhi brillare" - " Ecco qui la tua colazione fatta con amore" sistemo il vassoio sulla sue gambe " Vado in bagno a prepararmi , ".

Tornò dalla sua amata con lo spazzolino in bocca e in boxer "ho dimenticato I vestiti". Si guardò allo specchio sistemandosi I capelli, si spruzzò il profumo sul collo, si bloccò con lo sguardo sul suo braccio robotico vagando con la mente al suo primo incontro con Cee, indossò la camicia azzurra e jeans. "Fatti guardare" esclamò Cee, la accontentò subito girando su se stesso. Si sedette vicino a lei baciandola sul collo dolcemente dal basso verso l'alto sussurrandole all'orecchio frasi dolci "Quasi quasi che resto a casa" - " Ah no professore tu ci vai, me la caverò" Ezra appoggiò la testa ascoltando scalciare il bambino.

Una volta saliti sulla navetta per slin back riuscirono a prendere la nave, Ezra frugò in ogni cassetto della navetta trovando alcune gemme di Aurelac dei mercenari. Erano così grandi da riuscire a ricostruirsi una vita. Si stabilirono su Kaibel, riuscì a vendere le gemme per comprare un appartamento su Keidel e farsi ricostruire il braccio. Cee ormai non aveva più nessuno l'unico amico era Ezra. Tra I due in tutto il tempo che vivevano insieme scoppiò l'amore, in un anno Ezra ottenne la cattedra in università insegnando letteratura e Cee divenne scrittrice.

Quella mattina la sua classe del terzo anno avrebbero affrontato due ore attaccate. I suoi studenti entrarono in massa tra varie chiacchiere tra loro. " Forza ragazzi prendete posto" esclamò Ezra "Chi mi vuole parlare di Ippolito?" guardò tutti I suoi studenti e nessuno si volle fare avanti "Allora? So che sono le otto del Mattino ma cerchiamo di collaborare. Va bene scelgo io." con il dito indicò l'alunno "Benny! Forza" il ragazzo con l'aria assente rispose con aria disinteressato " …. Che lui veniva ucciso perché non sapeva amare". Ezra li si avvicinò "No, perché era troppo orgoglioso per amare, troppo presuntuoso per essere un comune mortale. Ora andate a pagina 47, al capitolo che parla della tragedia di Ofelia".

Le due ore di lezione terminarono "Per venerdì voglio un saggio su Ofelia e darò il voto." gli alunni uscirono in massa e trattenne Benny " Benny tu no. parliamo un pò". Il ragazzo con testa bassa e svogliatamente si fermò in aula "Cosa ti è successo oggi? Non sei presente alle mie lezioni per giorni. Cioè ci sei ma non con la testa" il ragazzo restò muto " Allora?" ribatté Ezra " Sei il migliore della classe. Parlami". Il ragazzo tacque per diversi attimi ma poi aprì bocca "Sono nei guai con alcuni tizi, le devo del denaro" - "Quanto?" - "Novecento. Ho perso uno zaino che dovevo consegnare. E non ho quella somma". Ezra si strinse le braccia mostrando un sorriso malizioso "È un vero casino. Scommetto che lo zaino conteneva droga non è cosi?" il ragazzo si vergognava, pur di essere qualcuno entrò in una gang "Ecco cosa facciamo, su Dositeo ci abitava un vecchio amico lo chiamavo numero 2. nel suo appartamento c'è nascosto una gemma di Aurelac grande abbastanza da pagare il debito. Partiamo domani mattina". Il ragazzo ebbe uno spiraglio di speranza anche se rimase perplesso sulla gemma "Prof, cos'è un Aurelac?" Ezra sbiancò la sua domanda lo spiazzò "Tu non sai cos'è? Hai mai sentito parlare della Luna Verde?" - "No prof". Per Ezra era lunga da spiegare e riassume solamente che erano delle gemme preziose che si trovavano sulla Luna Verde.

La prossima lezione era alle undici così decise di tornare a casa per vedere Cee. Sul pianerottolo del suo piano stava per entrare in casa quando sentì gridare Cee, aprì con forza la porta accorgendo in suo aiuto la fece rialzare accompagnandola al divano "Cosa è successo?" - "Mi era caduta la biro a terra e mi sono chinata per raccoglierla ma ho avvertito una contrazione e mi sono trovata a terra per il dolore". Le baciò la fronte per consolarla, ma avvertì una nuova contrazione e poi un'altra. Ezra era agitato aveva gli occhi fiori dalle orbite, la portò in ospedale visitandola subito. Era già allarmato e pensava già di farle la valigia con l'occorrente, ma il medico lo rassicurò subito che era ancora presto per il bambino. Restarono ancora in ospedale per accertamenti poi la riportò a casa con l'assistenza della vicina mentre lui tornò in università.

Erano le undici di sera Ezra si infilò il pigiama "Cee, domani parto presto, devo recarmi su Dositeo. Non è nulla di pericoloso stai tranquilla. C'è una cosa che devo recuperare" – "Fammi indovinare Aurelac!" – "Te l'ho detto non devi preoccupati di nulla" ribadì lui.

La mattina seguente partì con Benny prendendo a noleggio una nave con capacita di viaggiare a curvatura, solo poche navi erano in grado di farlo. Con questo vantaggio in poche ore arrivarono a destinazione, Desiteo non era come Kaibel era sempre abitato da forme di vita umanoidi ma soprattutto da androidi. A molti umani non dispiaceva convivere la galassia con loro, il fatto importante che gli androidi vivevano per servirli così da imparare tutto su gli umani. La città da raggiungere era Yocelyn, nella casa del socio di Ezra durante la missione sulla Luna Verde. In casa aveva nascosto una gemma di grosso valore. Sapeva subito dove cercare bastava semplicemente alzare una mattonella sotto il letto. Custodita dentro una scatolina e avvolta da una stoffa. Una volta recuperata si allontanarono subito ma dall'altra parte della strada due cenciosi. Si avviarono alla nave senza attirare attenzione ma ben presto si accorsero di essere seguiti Ezra prese l'arma "Benny corri alla nave è un ordine" – "Si prof". Il ragazzo obbedì ed Ezra per coprirlo sparò contro i due cenciosi gridando "Corri, Corri non devono raggiungerci". A bordo inserirono i le coordinate di Kaibel attivando la curvatura. Tornati a casa Ezra insistette nell' accompagnare Benny dal capo della gang "Sei sicuro che non vuoi che ti accompagni? Non mi fido di quelli" – "Non serve davvero, ma grazie lo stesso" prese con se la gemma andandosene. Ezra rincasò preparando la cena ma era sicuro che ci fosse qualcosa che non tornava non ci dette molta importanza e continuò a cucinare.

Cee notò che era distratto "Ezra ma che cos'hai? Sembri distratto" – "Non è nulla cara" con una smorfia inforcò un pezzo di patata – "Dimmelo ti prego" ribattè lei prendendogli la sua mano - "E va bene, credo di avere fatto un casino. L'Aurelac che ho recuperato credo che sia falsa e quella vera dovrebbe trovarsi sotterrata ai piedi di un albero di fronte ad un grosso masso a forma di becco nella foresta di Rea. Ma non so perché ho questo dubbio" Cee cercò di confortarlo come meglio riusciva "Magari ti stai solo facendo problemi per nulla, e sicuramente la sotto non c'è nulla. Per levarti il pensiero ti consiglio di andare a vedere". Dopo cena si accoccolarono sul divano, si appoggiò con la testa sul suo petto. Gli accarezzò la ciocca bionda passandolo fra le dita. Durante un testo di una delle sue classi continuava a rimuginarci intorno. Suonò la campanella di fine ora prese tutti i test degli scolari mettendoli nella borsa a tracolla. In direzione si prese un'ora libera per recarsi nella foresta di Rea munendosi di una pala per scavare la terra. Raggiunse il posto mettendosi a scavare tocco una scatola di metallo, lasciò cadere la pala a terra continuando con le mani , ripulì la scatola dalla terra. Una volta tra le mani la aprì togliendola dallo strofinaccio che l'avvolgeva. Rimase di sasso quando vide che c'era davvero ed era quella vera. Ritornò all'università deluso "Ezra, eccoti finalmente. Ti ho cercato dappertutto" – "Ora mi hai trovato, che cosa vuoi? Fai in fretta ho lezione" il collega con l'espressione da cane bastonato lo informò della salute di Benny – "Benny Morgan, come posso dirtelo" – "Parla" disse Ezra "Benny Morgan si trova ricoverato, è in prognosi riservata ha subito un'aggressione". Il suo volto sbiancò scaraventando a terra tutto quello che teneva sulla cattedra scoppiando in rabbia. In ospedale si fece indirizzare nella sua camera, lo vide in condizioni critiche con lividi e una gamba ingessata. Si avvicinò al suo capezzale con occhi lucidi lo fissava nel lettino con la flebo nel braccio"E' colpa mia, io ti ho messo in questo pasticcio, ma ti assicuro che è tempo di vendetta!" . nel pomeriggio rimase in casa non se la sentiva di tornare in classe, la vicina che si occupava di lei dovette lasciarla per iniziare il turno di lavoro pomeridiano. Cee non lo aveva sentito arrivare perché stava dormendo, si alzò vedendolo giù di morale gli chiese subito il motivo "Che succede?" tacque, con la il dito fermò la lacrima che scendeva dal viso "Hai trovato qualcosa sotterrato?" – "La vera Aurelac, e Benny … Benny è stato aggredito, sono stato in ospedale dovevi vederlo ….." espose in lacrime "Saranno stai quelli della gang di cui fa parte. Non dovevo lasciarlo solo". Non riuscì a dormire quella notte era troppo deluso e triste. I guai aumentarono quando i due cenciosi misero piedi in città cercandolo.

Sapeva che era ricercato da loro, non ebbe nemmeno paura di farsi avanti, sapendo anche dove li avrebbe potuti trovare. "State cercando me?" cercò di lavorarseli un po' "Tanto non ci incanti, sai quello che vogliamo" – "Ma certo che lo so, volete l'Aurelac e mi spiace dirvi che l'ho venduta ad una gang che mi doveva dei soldi" il cencioso si avvicino rabbioso puntandogli al petto l'arma "Ehy amico sta calmo se vieni con me te la puoi riprendere" con un finto sorriso creò un accordo "Fatti trovare alla cava di marmo fuori città e li avrai quello che ti aspetta". Si guardarono sghignazzando tra di loro accettando "Alle nove di sera". Una parte del piano filò liscia ora però doveva convincere la gang. Per fortuna nessuno sapeva che la gemma fosse falsa.

Si recò al pub "L'iguana" il covo della gang presentandosi con nonchalance "Devo parlare col capo" i due gorilla controllarono che fosse disarmato e lo lasciarono passare "Che vuoi?" gli disse il boss con cafonaggine "due uomini di Dositeo rivogliono la gemma che Benny vi ha dato per salvare il debito. Vi consiglio di trovare un accordo" . il boss rimase sulla difensiva non accettando il suo tono "Hai la faccia tosta di decidere cosa fare? Hai del fegato nessuno mi ha mai parlato così" – "Credo che ci sia un accordo allora. Trovatevi alle nove di questa sera alla cava di marmo fuori città". Sapendo di avere le armi nemiche puntate addosso uscì dal locale. Quella sera cenò poco alle otto e trenta di sera si preparò portando con se un'arma "Dove vai ora? Chiese Cee – "Ha risolvere un problema" rispose freddamente e se ne andò. Lui si recò sul posto nasco dietro a pezzi di marmo aspettando le due parti. Puntuali si ritrovarono scambiandosi occhiatacce. Sempre nascosto eliminò gli uomini della gang uno dopo l'altro ovviamente ricevette colpi dai nemici, si riparò dal fuoco nemico "Siete diminuiti a quanto pare" gridò Ezra mentre ricaricava l'arma – "Si ma la gemma è in nostro possesso" gridò il nemico.

Nel frattempo Cee avvertì le contrazioni gridando dal dolore ed Ezra non era con lei. Si facevano sempre più ravvicinate per fortuna che la vicina la sentì aiutandola. "Dovè Ezra?" chiese la vicina – "Non lo so è uscito. Ho rotto le acque". Cee prima di uscire lasciì un biglietto con scritto che doveva venire in ospedale. Lui corse nella cava buia piazzando dell'esplosivo che aveva trovato sotto chiave nell'ufficio della cava. Facendosi seguire apposta all'interno. Con l'accendino accese la miccia correndo sparando contro al nemico "Non lo vedo, è buio" mancavano pochi secondi all'esplosione. Era quasi fuori ma lama i candelotti esplosero scaraventandolo all'esterno della cava ritrovandosi gettato a terra "Sono vivo è un miracolo". Gli uomini all'interno rimasero bloccati. Aprì la valigetta con dentro la gemma falsa rompendola con il piede.

Tornò a casa chiamando Cee, vedendo che non rispondeva andò in camera ma nulla, a terra vide del bagnato "Oddio non sarà mica…" lesse il biglietto sul tavolo correndo da lei.

Ezra corse alla velocità della luce per arrivare in reparto da Cee che stava gridando dal dolore. Appena arrivò fermò la prima infermiera che vide assalendola con agitazione, con il verde camice era al suo fianco a tenerle la mano, lei spingeva più che poteva con la mano di lui che diventava rossa per la stretta forza. Tra le grida di lei e le incitazioni dei medici e di Ezra il pianto della creatura superava il trambusto nella sala. Il medico prese in braccio il bambino "E' una femmina!. Ve la porto subito" i due volti degli innamorati si guardarono, Cee con le lacrime agli occhi la prese in braccio avvolta nella copertina "Ti piace Alike?" Ezra era colmo dalla gioia annuì accarezzandole la fronte la prese in braccio coccolandola, Cee lo guardava con gli occhi lucidi, con il volto rosso e sudato ma vedendolo con la piccola in braccio era meravigliata di vedere nei suoi occhi la scena da lei desiderata tanto.

Qualche giorno più tardi Cee e Alike ritornarono a casa, quella mattina Ezra aveva lasciato due regali per lei in camera da letto, la condusse con le mani sugli occhi "Ci sei quasi …. Siediti qui …. Ora puoi aprirli" cerano due cofanetti blu "Apri prima quello che vuoi" riprese Ezra inginocchiato a terra davanti a lei. Aprì il primo cofanetto contenete una gemma di Aurelac intagliata a forma di cuore, sganciò il laccetto legandola al duo collo. Aveva gli occhi colmi di felicità ringraziandolo con un bacio"E' bellissimo, non dovevi" toccò poi al secondo cofanetto che la sorpresa contenente la lasciò ancora più stupita. Un magnifico anello di fidanzamento con un brillante, si trovava già inginocchiato con un bellissimo sorriso bastava solo il si "Allora che mi dici?" Cee rimase immobile dalla felicità "Si, certo che ti sposo" lo strinse forte fra le braccia ringraziandolo con un secondo bacio solamente più lungo. Si sposarono qualche settimana dopo con un vestito di pizzo bianco gonfio con tanti veli, indossando la collana a forma di cuore, con le parole "Ora può baciare la sposa" le scostò il velo dal viso avvicinandola a sé con la mano dietro la sua schiena baciandola. Al loro matrimonio c'erano i loro amici soprattutto Benny ripreso dall'aggressione, si presentò in stampelle, sul lato della tempia sinistra aveva un cerotto una gamba ingessata ma ad Ezra gli faceva comunque piacere avere la sua presenza. Dei due tizi scomparsi nella cava di marmo non si seppe più nulla e soprattutto della gemma, Benny continuò a frequentare le lezioni al meglio si trovò anche un lavoro. Le cose finirono per il meglio, ad Ezra non importavano più le Aurelac perché le gemme più preziose che possedeva erano Cee ed Alike. "Ezra, ho una notizia per te…. Sono incinta".