Per te!

Capitolo 1 Il codice
-Edogawa!
Gli occhi di tutti i bambini e le bambine della classe si spostarono sul banco su cui si trovava un giovane mini-detective intento a fissare pensieroso un misterioso foglietto. Anche la sua compagna di banco seppur non facendolo notare ne era rimasta incuriosita.
-'è più di mezz'ora che disegni su quel foglio Kudo, cosa starai combinando, in genere non fai che leggere i tuoi stupidi romanzi gialli fingendo di prestare attenzione, non è da te essere così sbadato, sono proprio curiosa di vedere come pensi di uscirne questa volta'- pensò Ai sfogliando disinvoltamente il suo quaderno.
Intanto, sentendosi chiamare Conan finalmente alzò lo sguardo ritrovandosi a pochi centimetri la supplente di matematica.
-'accidenti, dal suo sguardo deduco che deve essersi accorta che ero distratto già da un bel po'di tempo'- pensò il bambino cercando di mostrare un sorriso dispiaciuto e imbarazzato.
- ah, mi scusi, mi ero distratto non riuscivo a trovare la soluzione all'ultimo esercizio che abbiamo fatto durante la prima ora- disse cercando di suonare convincente.
-Edogawa sei uno dei bambini più brillanti che io abbia mai conosciuto ma pretendo attenzione. Per punizione ti fermerai a pulire la classe e… quanto a questo foglietto…- disse la supplente prendendo in mano il pezzo di carta ed esaminandolo con attenzione –qui non si capisce nulla, per questa volta lo butterò, ma fai attenzione o la prossima volta dovrò parlare con tuo zio- lo rimproverò la maestra tornando alla cattedra.
Conan osservò atterrito il foglietto cadere accartocciato nel cestino –'per il momento meglio fare attenzione, l'ultima cosa che voglio è essere sgridato anche da Goro'- con questa nuova risoluzione il bambino si sistemò la testa sul quaderno, era pronto a chiudere gli occhi quando si rese conto di essere fissato, si voltò e vide la sua compagna di banco guardarlo in modo sospetto, decise così di fissarla anche lui con noia prima di tornare a guardare la lavagna.
Appena suonata la ricreazione dopo essersi accertato che la classe fosse vuota corse verso il cestino e recuperò il foglietto su cui stava scrivendo durante la lezione. Stava per metterlo nello zaino quando si bloccò sentendo la porta della classe aprirsi.
- di un po' Kudo, cosa c'è su quel foglietto di tanto interessante?
-nulla Haibara, è solo un codice
La bambina sembrò pensarci, trattandosi di Conan le possibilità erano decisamente alte.
- di cosa si tratta, riguarda un nuovo caso che è stato assegnato al detective Goro?
- no, no, sto solo leggendo un libro molto interessante, ho visto questo codice e volevo provare a risolverlo da solo senza indizi da parte dell'autore.
Ai guardò Conan decisamente annoiata ma comunque leggermente poco convinta dalla spiegazione del detective, non sapeva perché, ma era come se le sfuggisse qualcosa in questa storia, per il momento comunque decise di non continuare il discorso, poteva anche sembrare che si stesse preoccupando per lui e poi c'era sempre il rischio che iniziasse uno dei suoi soliti monologhi su uno degli svariati libri gialli che aveva letto. Decise quindi di cambiare strategia.
- dovresti fare più attenzione, la supplente sembrava molto arrabbiata
- tranquilla, io ho quasi finito e sto per andare in cortile, ma tu perché sei tornata Haibara?- chiese curioso il ragazzo
- ero solo curiosa di sapere cosa c'era in quel foglietto di tanto interessante, sembravi molto concentrato…ma come al solito era qualcosa legato ai tuoi stupidi romanzi da detective.
-mh- Conan fece una smorfia poi dopo aver sistemato le sue cose guardò per qualche istante Ai con un espressione indecifrabile prima di uscire dalla classe per spostarsi in cortile sorridendo.